RIFONDAZIONE: PESTAGGIO NEL CARCERE DI MONZA, SUBITO CODICE IDENTIFICATIVO E CONTROLLI SERRATI TRA GLI AGENTI DELLE FORZE DELL’ORDINE

RIFONDAZIONE: PESTAGGIO NEL CARCERE DI MONZA, SUBITO CODICE IDENTIFICATIVO E CONTROLLI SERRATI TRA GLI AGENTI DELLE FORZE DELL’ORDINE


Vergognose le immagini trasmesse in esclusiva dal Tg1 di questa sera in merito ad un violento pestaggio avvenuto 2 anni fa nel carcere di Monza per il quale 4 agenti di polizia penitenziaria e un’ ispettrice lo scorso luglio sono stati rinviati a giudizio con accuse di abuso d’ufficio, lesioni aggravate e falso.

Nelle immagini si vede molto bene come un detenuto appena uscito da una visita in infermeria venga selvaggiamente picchiato prima nel corridoio e poi nella cella. Tutto questo è inaccettabile e vergognoso sopratutto quando avviene in un Paese che ha già avuto, nella sua storia, casi di mala polizia che, come nel caso di Stefano Cucchi e non solo, hanno portato anche alla morte dei detenuti. I fatti immortalati in questo filmato risalgono a due anni fa ma anche oggi viviamo questa drammatica situazione dove delle Persone vengono massacrate mentre sono nelle mani dello Stato, si pensi a Santa Maria Capua Vetere o al CPR di via Corelli a Milano. Nell’anno del ventennale della mattanza di Genova 2001 ci troviamo ancora in questa grave situazione e allora si proceda subito con: – codice identificativo su tutte le uniformi delle forze dell’ordine- controlli psicologici serrati ed effettuati da medici esterni all’arma per tutti gli agenti – potenziamento e strutturazione della legge sul reato di tortura

Esprimiamo massima solidarietà e vicinanza al detenuto vittima di questo vergognoso ennesimo abuso in divisa ed auspichiamo che i colpevoli vengano perseguiti quanto prima.


Fabrizio Baggi, segretario regionale Partito della Rifondazione Comunista Lombardia.