FAI un’ Altra Città – Festa in Fara.

Riappropriamoci degli spazi della nostra città, attraversiamoli con i nostri corpi per prendere posizione alternativa rispetto a chi devasta la città, l’ambiente e il territorio. Riappropriamoci della Fara in Città Alta attraverso musica, socialità e aggregazione, inoltre facciamo nostre queste inderogabili questioni, necessarie per costruire un’altra città.

1 – NO ALL’ AUTOSTRADA BERGAMO TREVIGLIO
2 – UNA VERA GIUSTIZIA CLIMATICA
3 – UN APPROCCIO SOCIALE DI ACCESSIBILITÀ ALLA CITTÀ
4 – UNA MOBILITÀ SOSTENIBILE

Scrivici se vuoi portare il tuo stand politico
Scrivici se vuoi aderire (in fondo lista delle adesioni)

ORE 14.00
Inizio Giornata – Il Parco della Fara è della città e ogni persona può attraversarlo e sentirlo proprio.
BAR E CUCINA APERTI PER TUTTA LA GIORNATA

ORE 14.30
Dj set in vinile: Funk, Cumbia, Reggae
Durante tutta la giornata dallo stand di Noparkingfara partiranno delle visite al cantiere, cosi da conoscere la mostruosità dell’opera.

ORE 17.30
Assemblea pubblica cittadina per organizzare i prossimi passi
Partecipa attivamente per costruire un’altra città

ORE 19.00
Musica Live (in aggiornamento)
Machete Blues

BAR E CUCINA APERTI PER TUTTA LA GIORNATA

ORE 21
Dj set Trash
Le TSO – Trash Socialist Organization

ORE 22.30
Chiusura
Cerca di essere il più possibile Plastic Free, in ogni caso lascia il posto migliore di come l’hai trovato!

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ADESIONI (in aggiornamento)

Bergamo Migrante Antirazzista
Bergamo in Comune
Barrio Campagnola
Collettivo Studentesco Feruccio dell’Orto
Comitato Principe di Napoli
Comitato No Parking Fara
Comitato di Lotta per la Casa – Bergamo
Comitati Montichiairi SOS Terra
C.S.A Paci Paciana
Dalmine Bene Comune
Fridays For Future – Bergamo
Gruppo Italiano Amici della Natura
Kascina Autogestita Popolare
Naturalmente Italia
Partito della Rifondazione Comunista
Propagazione
Sindacato Generale di Base – SGB
Sinistra per un’altra Seriate
Spazio Jurka
Unione Inquilini

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1 – NO ALL’AUTOSTRADA BERGAMO TREVIGLIO
L’opera è stata recentemente riportata al centro dell’agenda politica dal neopresidente del Provincia Gafforelli e dal sindaco Gori. La Bergamo-Treviglio ha trovato il sostegno sia del centrodestra che del centrosinistra oltre che di Confindustria, del sistema bancario e di tutti i sindaci dei comuni attraversati da questa mostruosità.
L’interesse economico appiattisce le differenze politiche, ma apre lo scontro su chi deve guadagnarci di più. Di certo non ci guadagneranno i cittadini. Sono palesi le illusioni diffuse sul presunto alleggerimento del traffico, sulla maggiore velocità di
percorrenza, sui costi dei pedaggi e sull’uscita dall’isolamento della Grande Bergamo. Invece noi pensiamo che ci sarà solo una devastazione ambientale irreversibile: sia per le condizioni di
inquinamento atmosferico, sia per le coltivazioni agricole, sia per ecosostenibilità complessiva del territorio, sia per il modello economico neoliberista e predatorio a cui allude.

2 – UNA VERA GIUSTIZIA CLIMATICA
L’attuale modello di sviluppo sociale ed economico non è più sostenibile, è necessario imporre una diversa organizzazione del nostro modo di vivere insieme. Dobbiamo perseguire una reale
giustizia climatica, in grado di individuare i responsabili delle devastazioni ambientali e tutelare chi è obbligato a pagarne i costi. Le soluzioni alla green economy appaiono come semplici palliativi,
ed è evidente la doppiezza dei governi o delle grandi aziende che – appellandosi a fantomatiche svolte ambientaliste – tentano di celare alla popolazione le proprie responsabilità. L’emergenza
climatica va subito riconosciuta, e immediatamente serve uno cambiamento sociale ed ecologico.

3- UN APPROCCIO SOCIALE DI ACCESSIBILITÀ ALLA CITTÀ
Le trasformazioni delle aree urbane sono lente e poco percettibili, ma se si presta attenzione si coglie come sempre più si stia concretizzando una città più esclusiva ed escludente.
Città Alta e l’aeroporto di Orio al Serio sono due situazioni paradigmatiche. Città Alta è diventata un luogo simile a un luna park, in cui si sono avviati progetti pericolosi ed assurdi quali il
parcheggio alla Fara; Orio al Serio ha portato a Bergamo il turista mordi e distruggi, ma anche un notevole inquinamento dell’aria e sonoro. Sempre meno sono i luoghi in cui i cittadini si possono
ritrovare a discutere, sempre più sono i luoghi messi al servizio di un profitto economico privato e delle forze che attuano la predazione del territorio a discapito dei diritti all’;abitare, agli spazi e ai
beni comuni, a un lavoro e un reddito dignitoso, alla cultura e alla socialità. In questo contesto di rilevante valore diventata la pratica della riappropriazione dei luoghi, degli spazi e degli edifici presenti nel territorio.

4- UNA MOBILITÀ SOSTENIBILE
Spostarsi nella Bergamasca è diventato sempre più complicato e non sostenibile, e la classe dirigente locale non sembra in grado di proporre delle reali soluzioni. Il tema della mobilità non può essere affrontato solo da un punto di vista dell’attivazione di investimenti pubblici e degli appetiti per accaparrarseli. L'attenzione deve essere dedicata invece alle persone che sul territorio si devono spostare e che poi sono anche coloro che di fatto si accollano i costi sociali e ambientali delle scelte legate alle grandi infrastrutture che non risolvono i loro problemi. Riconsiderare la mobilità su ferro e quella collettiva, abbandonare la progettazione della Bergamo-
Treviglio, ripensare realmente il ruolo dei mezzi a impatto zero e creare un reale trasporto pubblico sostenibile, efficiente e a basso costo sono le scelte alla base di una reale politica di cambiamento
in tutto il territorio e per realizzare un’altra città.

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