Linea Gestioni chiude “Rifiutando”, un errore grave.

di Andrea Serena (Segreteria Prc/SE Crema).

In qualità di membro del comitato ambientalista “Salviamo il Menasciutto” oltre che di consigliere comunale di Pianengo, ho partecipato il 9 Marzo a una giornata ecologica di pulizia del paese organizzata dall’amministrazione comunale, in precedenza il 17 febbraio ho partecipato ad analoga iniziativa riservata alla riserva naturale sul fiume Serio, organizzata dal nostro comitato e dal WWF.

Cito queste ultime due esperienze perché sono state un grande esempio di impegno civico ed educativo, in cui sono  stato sorpreso dal vedere intere famiglie, compresi i figli, impegnate per ore a pulire una natura invasa dall’immondizia dell’ultima piena, alcuni sono perfino tornati i giorni successivi all’evento a ultimare autonomamente la raccolta, impressionati dalla mole di rifiuti rimasti.

Come amministratore e attivista ambientalista sono rimasto sbigottito dallo scoprire dal mio sindaco che questo anno non verrà riproposta l’esperienza importante di “Rifiutando” da parte di Linea Gestioni, una giornata in cui tutte le associazioni del territorio e le famiglie, venivano coinvolte a prendersi cura del proprio paese, rifiuti raccolti dai volontari, messaggio educativo legato a una prassi motivante nell’educazione alla cura dell’ambiente e un risparmio per la società stessa obbligata a una mole di lavoro minore, tenuto conto che l’iniziativa assegnava zone alle associazioni per prendersene cura tutto l’anno.

Sconcerta ulteriormente che la decisione sia stata presa senza coinvolgere i sindaci e amministrazioni che pagano il servizio della raccolta rifiuti, neanche per valutare magari una riorganizzazione dell’iniziativa, pure possibile.

Il partito della Rifondazione Comunista di Crema in cui milito, denunciò in tempi non sospetti la possibile deriva economicista e speculativa che l’operazione di fusione tra A2a e Lgh avrebbe prodotto sulla società di rifiuti controllata “Linea Gestione” che sarebbe stata soggetta a una influenza meno diretta nelle decisioni da parte dei comuni, questa purtroppo ne è la riprova.

Ritengo comunque che non basti fermarsi alle seppur vere analisi e si debba chiedere a tutte le amministrazioni cremasche del territorio di protestare verso questa decisione e verso le modalità volte a escludere perfino un corretto confronto costruttivo, metodo che auspichiamo venga riapplicato d’ora in poi.

Quanto fatto dalle amministrazioni di Pianengo, Casale Cremasco e Sergnano col progetto del centro del riuso, il cui regolamento è stato approvato nella seduta consigliare del 13.03.2019 a  Pianengo, che vede la collaborazione diretta di Linea Gestioni, convinta dalla validità di un progetto che ha perfino attratto l’attenzione di televisioni nazionali e l’interesse di comuni circostanti, ci fa capire che il ruolo di stimolo e propositivo delle amministrazioni possono indurre aziende più attente ai propri interessi economici a supportare iniziative valide, spetta a noi quindi spronare la società a rivedere questa, a nostro avviso errata, decisione.


Una delle raccolte rifiuti sul fiume Serio a Pianengo citate nel comunicato.