BAGGI/TAVECCHIO (PRC/SE): UNA BELLA MATTINATA ANTIFASCISTA SULLE RIVE DEL LARIO

BAGGI/TAVECCHIO (PRC/SE): UNA BELLA MATTINATA ANTIFASCISTA SULLE RIVE DEL LARIO

I neofascisti ci hanno riprovato: si sono dati appuntamento sul lago di Como nei luoghi dove furono giustiziati Mussolini e altri gerarchi della R.S.I. e che furono il teatro del crollo definitivo del regime fascista.Il programma, a base di squilli di tromba, camicie nere, labari, richiami marziali e saluti romani come al solito è stato un concentrato di parole e gesti che valgono come altrettanti capi di imputazione per apologia di fascismo come previsto dalla Costituzione e dalle leggi Scelba e Mancino.Pur essendo tutta questa parata chiaramente prevedibile, Questura e Prefettura anche quest’anno avevano autorizzato i raduni di Dongo e di Giulino di Mezzegra.Nonostante le ripetute sollecitazioni ricevute e i numerosi precedenti analoghi degli anni passati, il Prefetto ha ritenuto di non dover vietare quella che veniva contrabbandata per una rievocazione di defunti e di non poter prevedere che in quell’occasione venisse commesso il reato di apologia di fascismo.Davvero una strana interpretazione delle leggi e del dettato costituzionale da parte delle autorità di polizia, che sembrano non vedere lo sfregio alla democrazia ancora una volta consumato; forze dell’ordine che, invece di accerchiare militarmente la democratica piazza antifascista, avrebbero dovuto intervenire per fermare l’apologetico spettacolo dei fascisti, che hanno anche occupato la carreggiata della strada al momento del loro lugubre rito. Per fortuna, negli ultimi giorni, dopo un confronto interno tra gli antifascisti comaschi è prevalsa l’intenzione di mobilitarsi.La nostra piazza con centinaia di antifasciste e antifascisti che hanno dimostrato di aver capito la posta in gioco, provenienti dai paesi dell’alto lago, da tutto il comasco e dalle province vicine, bella, colorata, piena di bandiere quasi tutte rosse, che intonava diversi canti della Resistenza faceva da contraltare alla tetra e squallida parata, a poche decine di metri, dello sparuto gruppetto di fascisti. Mussolini e i suoi gerarchi sono stati giustiziati perché da vivi si sono resi responsabili di un ventennio di repressione degli oppositori, di un colonialismo feroce e razzista, dell’alleanza coi nazisti, complici dello sterminio degli ebrei e dell’entrata nella seconda guerra mondiale. I neofascisti, onorando i gerarchi qui uccisi, vogliono infangare la memoria dei partigiani e disprezzare la carta costituzionale e la repubblica democratica nate dalla Resistenza. Con energia e passione noi che ci siamo ritrovati nella piazza di Dongo abbiamo ricordato quanto la Liberazione dal nazifascismo sia stata fondamentale e indispensabile e ci siamo detti che, con rinnovato impegno, diffonderemo i valori della Resistenza e difenderemo gli spazi e i luoghi della memoria antifascista.

03/05/2021

Fabrizio Baggi – Segretario regionale Lombardia

Pierluigi Tavecchio – Segretario provinciale Como

Partito della Rifondazione Comunista / Sinistra Europea