Monza / L’onore dei partigiani e della Resistenza infangato. Il Comune dia una spiegazione.

Siamo inorriditi dinanzi alla locandina distribuita online e che pubblicizza l’evento di venerdì 19 gennaio a Monza, in una sala comunale.
La “conferenza” tratterà del libro di Gianfranco Stella: “I grandi killer della Liberazione. Saggio storico sulle atrocità partigiane”. Libro che, a detta degli organizzatori, “può dirsi la selezione delle più efferate azioni partigiane”.

L’autore, già apparso in tribunale dopo le denunce dell’ANPI nazionale, si definisce “saggista della destra cattolica” e ha passato il proprio tempo pubblicando volumi che screditassero i partigiani, con l’intento di dimostrare “che il movimento partigiano fu un mito e non altro”.

L’indegno evento è organizzato da Ordine Futuro, rivista “culturale” di Forza Nuova e dall’Associazione Carcano 91 (come il fucile in dotazione ai militari italiani in guerra).

Sarà presente un autore della rivista, Ermanno Durantini, strenuo difensore degli squadristi denunciati per apologia di fascismo per il loro saluto romano nel Campo X di Milano, dove sono sepolti i fascisti dell’RSI. Sarà presente anche Norberto Bergna, “dirigente in pensione col pallino della storia locale e un passato di militante di destra” che ha pubblicato un opuscolo sugli “eccidi di fascisti in Brianza”.

Bregna ha deposto nel 2017 – nell’anniversario della morte del Duce – una corona sulla lapide dei repubblichini nel cimitero di Seregno al grido “camerati, attenti!”, aggiungendo che “per noi il 25 aprile è un giorno di lutto”.

Con quale coraggio si concedono spazi pubblici per tali soggetti? Con quale coraggio si sputa sulla storia partigiana?

Non ci sono parole per esprimere lo sdegno che abbiamo nei confronti degli organizzatori – esaltatori della storia e della morale criminale fascista – e degli amministratori e politici comunali, che con noncuranza (o peggio connivenza) concedono un uso così illegittimo dei luoghi della collettività.

I morti della guerra, delle torture nazi-fasciste, dello sterminio e dello squadrismo pare non pesino sulle spalle di personaggi di tale sorta. Pare piuttosto ci provino gusto nello sputare sulla Costituzione antifascista, scritta da chi ha combattuto e vinto contro i “padri” di questi movimenti revisionisti.

Fascisti fuori dalle nostre città!

Monza 09 gennaio 2018

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