MASSIMO, UNO DI NOI. Appello a sostegno di Massimo Gatti

MASSIMO, UNO DI NOI
Appello a sostegno di Massimo Gatti candidato Presidente di Sinistra per la Lombardia promosso da Paolo Pinardi, Valeria Zanella e Luciano Grecchi.
Conosciamo Massimo,
– fin dai tempi della Fgci e del Pci quando nella Milano degli anni 70/80 era già punto di riferimento di tanti giovani e studenti nelle battaglie vinte con importanti conquiste sociali e democratiche, mettendoli in guardia sia dalle derive violente che da una lettura migliorista-craxiana della modernità sempre subalterna e contigua ai poteri forti;
– oppure quando nella sua attività di sindaco e consigliere provinciale ha sempre saputo coniugare la sua dirittura politica morale valoriale con la concretezza nell’affrontare e risolvere problemi stante le sue particolari qualità di amministratore pubblico;
– o ancora in questi anni in cui ha consumato le suole di parecchie scarpe nel percorrere tangenziali autostrade e treni, fabbriche università e presidi sanitari, associazioni comitati e referendum dove è sempre stato riconosciuto come caposaldo con cui lottare.
Massimo è la rappresentazione di come non abbia senso stare nelle istituzioni senza esprimere e raccontare lotte e movimenti dal sociale ai territori: la sinistra che si rinchiude nelle istituzioni e nel governismo delle compatibilità non è mai stata nei suoi orizzonti.
Ha riconosciuto fin dall’inizio la deriva che si concretizzò nella nascita del Pd prima dell’atto finale e conseguenziale della conquista renziana.
Ora si pone come naturale riferimento per la riaperura di un processo unitario a sinistra fatto non tanto di estenuanti confronti tra ceti dirigenti quanto di protagonismo di quei soggetti sociali, culturali e politici che in questi anni hanno costituito quella rete di resistenza e di vittorie (come i referendum a difesa dell’acqua pubblica e della Costituzione) da cui ripartire .
Per questo pensiamo che votare Massimo Gatti candidato presidente alle elezioni regionali del 4 marzo e la sua lista Sinistra per la Lombardia
– sia l’esatto contrario di un puro atto testimoniale bensì il rafforzamento della credibilità di quel progetto unitario che limiti anche suggestioni astensioniste
– significhi ridare spazio nell’istituzione regionale ad una vera opposizione alle destre cialtrone che la governano da sempre in una apoteosi liberista e privatista;
– costruire pratiche unitarie antifasciste e antirazziste da tempo assenti in quella assise.
Le adesioni già pervenute:
Luciano Bagoli – Piero Bassini – Piero Basso – Sergio Brenna – Paolo Bruni – Franco Calamida – Silvana Cesani – Vincenzo Conese – Grazia Corsetti – Roberto Cuda – Franco De Alessandri – Alberto Ettori – Luciano Grecchi – Marco Grisolia – Marina Intini – Piero Leodi – Gianpiero Marigo – Maria Grazia Meriggi – Giuseppe Moretti – Alberto Pacchioni – Laura Pezzenati – Paolo Pinardi – Augusto Rocchi – Laura Quagliuolo – Antonio Scarpulla – Valeria Zanella