Presa di posizione Prc su cantiere “Crema 2020” .

Scrp l’innominata

La vicenda del cantiere di “C.RE.MA 2020” sulla riqualificazione del piazzale della stazione treni e bus di Crema, anima da settimane il dibattito politico tra centro-destra e centro-sinistra, i quali, stranamente non hanno fatto emergere un fattore che riteniamo importante per individuare le cause che hanno portato allo stallo di una opera tanto importante; la stazione appaltante scelta era  SCRP (Società Cremasca Reti e Patrimonio S.p.A, in liquidazione) come riportato dalla piattaforma regionale SINTEL.

Proprio quella società ritenuta strategica per il territorio e difesa a oltranza grazie a un tacito accordo spartitorio tra  centro-destra e centro-sinistra cremasco.

Il comune di Crema con delibera di giunta del 16.01.2017 ha richiesto a SCRP lo svolgimento di ruolo di Centrale di Committenza per l’espletamento della procedura d’appalto per l’affidamento dei lavori per la realizzazione dell’intervento denominato “C.RE.MA 2020” mediante procedura aperta con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

Riteniamo che la scelta del criterio del miglior prezzo si sia rivelata alla prova dei fatti sbagliata nonché avventata per un’opera di tale importo e complessità progettuale, inoltre un ribasso d’asta del 40% fatto dalla ditta poi aggiudicataria, la Geo cantieri s.r.l., avrebbe dovuto far sorgere più di un dubbio e infatti qualche d’uno provò ad avanzarli.

Nel verbale del 26 Aprile 2017 delle operazioni di gara, la commissione giudicatrice appositamente costituita e nominata dall’organo della stazione appaltante, faceva rilevare che le offerte presentate da alcuni concorrenti, tra cui la Geo cantieri s.rl., risultavano anomale “avendo raggiunto in entrambi i parametri di valutazione  un punteggio superiore ai 4/5 dei corrispondenti punti massimi previsti” e veniva a loro chiesto entro 15 giorni di fornire giustificazioni e spiegazioni atte a comprovare la congruità dell’offerta.

La commissione sempre sull’offerta della Geo cantieri s.r.l. avanzava una possibile “discordanza tra  la somma dei valori economici risultante  dalla lista delle lavorazioni ed il prezzo complessivo offerto”, anche in questo caso venivano chieste giustificazioni.

Forse le giustificazioni sono apparse sufficienti, certo è che il dubbio che come consigliera si sia scelta la fretta di realizzare un’opera  tanto importante viene spontaneo e che Scrp come stazione appaltante possa  essersi rivelata non all’altezza del compito anche.

Della vicenda sconcerta anche che questi elementi di analisi, peraltro pubblici, non siano stati posti all’attenzione pubblica da nessuno.

Naturalmente ci auspichiamo che la vicenda trovi una degna soluzione e che serva di lezione per futuri bandi e gare d’appalto nel segno della massima trasparenza, correttezza e interesse pubblico.

Crema, 20/02/2019

La Segreteria della Federazione di Crema PRC