CONSULTA BOCCIA LEGGE LEGHISTA ANTI MIGRANTI, INCOSTITUZIONALE COME LA MANCANZA DI INVESTIMENTI SULLE CASE POPOLARI

CONSULTA BOCCIA LEGGE LEGHISTA ANTI MIGRANTI, INCOSTITUZIONALE COME LA MANCANZA DI INVESTIMENTI SULLE CASE POPOLARI

Il requisito dei cinque anni di residenza per avere diritto a una casa popolare è irragionevole ingiusto e discriminatorio.

Lo ha stabilito la corte costituzionale bocciando come incostituzionale la legge della regione Lombardia n.16 del 2016 con la quale la giunta leghista di Roberto Maroni negava l’accesso all’edilizia residenziale pubblica a chi non fosse risultato residente nel territorio della Regione da almeno 5 anni.

La Corte, con la sentenza n. 44, evidenzia la totale irragionevolezza e incongruenza di quel requisito con la funzione dell’edilizia residenziale pubblica che è quella di garantire il diritto a un tetto a chi si trova in condizioni di bisogno, sia italiano o straniero.

La sentenza mette a nudo la totale strumentalità e sostanziale arbitrarietà dell’utilizzo da parte della Lega e delle destre delle istituzioni pubbliche per discriminare i migranti in quest’occasione sul diritto alla casa, in altri su quello all’istruzione o alla cura e accreditarsi falsamente come i veri difensori degli Italiani.

Gli obiettivi veri  di queste trovate della Lega sono quelli di costruire consenso e alimentare la guerra tra i poveri distogliendoli dalla comune lotta contro un sistema che toglie ai tanti per dare ai pochi.

Il pronunciamento della Consulta dà ragione alle denunce e alle lotte di quanti come Rifondazione Comunista, i movimenti e i sindacati inquilini, in Lombardia, da anni contrastano le politiche delle destre che svendono i beni comuni, dalla sanità, al territorio al patrimonio edilizio ai privati.

Incostituzionale non è solo la legge bocciata ma la mancanza di investimenti sull’edilizia residenziale pubblica che ci colloca agli ultimi posti in Europa.

Come Rifondazione Comunista continueremo con rinnovato vigore la nostra opposizione a questa giunta in difesa dei diritti di tutte e tutti contro tutte le discriminazioni.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale

Antonello Patta, segretario regionale Lombardia

Rifondazione Comunista – Sinistra Europea