LA SANITÀ NON È UNA MERCE, VIA IL MODELLO LOMBARDO, HA GIÀ FATTO TROPPI DISASTRI!

LA SANITÀ NON È UNA MERCE, VIA IL MODELLO LOMBARDO, HA GIÀ FATTO TROPPI DISASTRI!

Sta crescendo in Lombardia la denuncia e la mobilitazione contro la vergognosa gestione della Sanità Lombarda ai tempi del Covid 19. Giustamente ci si rivolge alla magistratura per fare giustizia e per appurare la verità sulla mancata zona rossa di Alzano e Nembro, sui morti nelle RSA, sulle mascherine e i dispositivi di protezione inesistenti per lo stesso personale sanitario, sui piani antiepidemici non aggiornati, sulla vergognosa operazione dell’ospedale alla Fiera e sulle fabbriche non essenziali che hanno continuato a lavorare grazie a un protocollo basato sulla autocertificazione degli imprenditori , nessun controllo e una cinica considerazione dei lavoratori e delle lavoratrici come carne da macello, da non tutelare dal punto di vista sanitario, sui malati a casa che aspettano il tampone, sul mercato dei tamponi e dei test sierologici a pagamento, su tutti quelli che durante il Covid non si sono potuti curare.

I processi saranno molti, ma nessuna condanna e nessun processo potranno sanare ora questo disastro e le conseguenze che nel tempo ci saranno.
Questo è compito della politica: bisogna agire subito, svergognare e delegittimare questa giunta e toglierle qualsiasi potere sulla sanità, per questo abbiamo chiesto il commissariamento della Sanità Lombarda, cambiare il sistema sanitario lombardo, la sua ispirazione privatistica e liberista e ricostruire le fondamenta di una sanità pubblica, centrata sulla prevenzione e sulla medicina del territorio. E’ un compito che ci dobbiamo assumere nella sua valenza strategica. Cambiare il modello lombardo significa dire basta alla sanità come merce in tutta Italia.

Per questo Rifondazione Comunista regionale ritiene che questa sia la fase della massima mobilitazione e del massimo impegno, delle relazioni fra diversi e di conseguenza abbiamo come obiettivo primario quello di contribuire a costruire un movimento di dimensione regionale all’altezza dello scontro in atto; in ogni territorio sindacati, associazioni, forze politiche di opposizione , comitati di famiglie delle vittime delle RSA o del Covid , come a Brescia, Bergamo Crema e Milano si sono attivati in varie forme , dalla raccolta di firme alla creazione di gruppi FB e ora iniziano a riempire le piazze , a Bergamo sabato 13 , a Brescia e a Milano il giorno 20. Differenze di linguaggio e di pratiche non dovrebbero far dimenticare la pregnanza dell’obiettivo politico.

Per questo pensiamo nostro compito come Partito sia quello di insistere nella costruzione di mobilitazioni di scala regionale unitarie e plurali e sempre più partecipate e quindi efficaci. Anche se a Milano il giorno 20 questo carattere unitario e plurale non è stato raggiunto e due saranno le piazze della convocazione, siamo convinti che il senso comune diffuso di un necessario cambiamento e la indignazione dilagante sapranno in prospettiva superare queste contraddizioni.
Con questo spirito Il Partito della Rifondazione Comunista della Lombardia aderisce al presidio “Salviamo la Lombardia “e invita tutti e tutte a essere presenti in Piazza Duomo, sabato 20 giugno, alle ore 15:00

Commissariare la sanità lombarda! La Sanità è un diritto non una merce.


17/06/2020
La Segreteria Regionale del Partito della Rifondazione Comunista – #Lombardia.