LE CATTEDRALI DEL CONSUMO

LE CATTEDRALI DEL CONSUMO

Ipercoop, Moda shop, Maury’s, Maxi Zoo, Iperal, Aldi, Eurospin, Tigotà: sono tutti centri di shopping, che tra l’altro offrono praticamente le stesse merci, e sono tutte racchiuse in poco più di un chilometro.Un chilometro che parte da Mirabello per arrivare in via Milano a Cantù, un chilometro di offerte, un chilometro di code, un chilometro di smog.Ma la stessa cosa succede a Erba: cambiano magari i marchi, ma tra un pò toccherà a Tavernerio, e così in molti altri comuni della nostra provincia.

Ma servono davvero tutti questi centri commerciali uno attaccato all’altro? Che scopo ha questa concorrenza spietata? Chi ne può trarre vantaggio?

Non di certo i lavoratori, costretti a lavorare di domenica, nei festivi, con orari a volte spezzettati, sempre sotto il ricatto del taglio di diritti e stipendi.

Non convengono ai cittadini illusi e bombardati da volantini che informano delle offerte, inondati di promozioni sui cellulari e tutti collezionisti di tessere fedeltà. Di sicuro ci perde il piccolo commercio, ci perde l’ambulante, e con negozi di vicinato che chiudono sempre più spesso, vengono meno gli esercizi che da sempre rendono vitali i quartieri, creando numerose occasioni di socializzazione. Ci perde quindi anche la qualità della vita dei nostri territori con zone residenziali che diventano anonimi dormitori e con pregiate aree agricole che vengono cementificate. Di sicuro ci guadagnano le amministrazioni comunali che incassano ingenti oneri di urbanizzazione, ci guadagno le grandi impresa edili in grado di gestire, con la solita catena dei subappalti, il ciclo che parte dall’abbattimento di edifici preesistenti e arriva fino alla realizzazione di imponenti rotonde, cavalcavia e parcheggi. E su tutta questa frenesia che accompagna le cattedrali del consumismo c’é sempre, non dimentichiamolo, da vigilare sul rischio reale che vengano controllati delle associazioni di stampo mafioso che, ci dicono le inchieste giudiziarie degli ultimi venti anni, investono nelle ricche regioni del nord cercando di sfruttare tutte le occasioni possibili per ripulire i soldi incassati con le attività illecite.

Segreteria provinciale Prc/SE- Federazione Provinciale Como