ACERBO-PATTA (PRC-SE): FACCIAMO COME IN SPAGNA,REQUISIAMO LE CLINICHE PRIVATE.

ACERBO-PATTA (PRC-SE): FACCIAMO COME IN SPAGNA,REQUISIAMO LE CLINICHE PRIVATE.

La Spagna requisisce la sanità privata mettendola al servizio della lotta contro il coronavirus. Il decreto invece requisisce tardivamente solo le mascherine e altri beni mobili lasciando al privato la possibilità di poter lucrare anche sulle difficoltà del pubblico a fare fronte alle prestazioni ordinarie dato. L’emergenza continua a pesare sulla sanità pubblica mentre verso quella privata continua a esserci la subalternità di governo e partiti che l’hanno alimentata negli ultimi 20 anni.

In diverse regioni la diffusione dei contagi da coronavirus ha messo gravemente in crisi la capacità ricettiva degli ospedali pubblici specie per mancanza di posti di terapia intensiva e per subacuti. In Lombardia per esempio è in atto una corsa contro il tempo per allestire camere e posti letto opportunamente attrezzati, mentre si dichiara che “siamo già al punto di non ritorno”.  Lo si fa sottraendo posti letto già scarsi ad altre patologie che non cessano di esistere o investendo risorse e tempo prezioso per attrezzare ex novo nuovi spazi.

Perché si continua a ignorare che la scelta più rapida sarebbe quella di ricorrere all’utilizzo delle strutture delle cliniche private senza perdere ulteriore tempo per realizzarne e allestirne di nuove?

Vale per le regioni attualmente più colpite, ma ancor più per non arrivare impreparati all’allargamento del contagio in altre regioni d’Italia

Il Governo faccia come la Spagna: decreti l’immediato controllo pubblico su tutte le strutture private per poterle utilizzare in base alle emergenze nei territori.

Purtroppo è evidente che il governo non ha la determinazione di contrapporsi agli interessi forti, da Confindustria alla sanità privata.

Di conseguenza alle imprese non si impone la chiusura con cassa integrazione che sarebbe naturale e a cui ricorrono normalmente quando gli conviene per ragioni di mercato e alle cliniche private non si dice che la salute pubblica viene prima del loro business.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale

Antonello Patta, segretario regionale Lombardia

Rifondazione Comunista – Sinistra Europea