COMO ESPLOSIONE DI CONTAGI NELLE #RSA PATTA/ TAVECCHIO (PRC-SE): “NON CI SORPRENDE, GIA’ DA FEBBRAIO ABBIAMO DENUNCIATO CON LE LAVOTARICI E I LAVORATORI DEL SETTORE LA MANCANZA DEI DPI E DEL CONTROLLO DEGLI ACCESSI”.

COMO ESPLOSIONE DI CONTAGI NELLE #RSA PATTA/ TAVECCHIO (PRC-SE): “NON CI SORPRENDE, GIA’ DA FEBBRAIO ABBIAMO DENUNCIATO CON LE LAVOTARICI E I LAVORATORI DEL SETTORE LA MANCANZA DEI DPI E DEL CONTROLLO DEGLI ACCESSI”.

Non ci sorprendono i dati drammatici sul contagio e sulle morti da Covid19 nelle RSA e nelle case di riposo nel comasco.
Già alla fine di Febbraio i lavoratori del settore ci avevano segnalato episodi preoccupanti: da un lato nessuna limitazione e controllo sugli accessi dei familiari , nessuna dotazione , o quasi, di dispositivi di protezione individuale per gli operatori ,che assistono gli ospiti in tutte le loro funzioni vitali, costretti ad un impiego protratto di dispositivi monouso;
da quello che è trapelato nelle dichiarazioni ufficiali di direttori di alcune RSA, frequenti sono stati i casi di contagio che si sono prodotti dopo le dimissioni ospedaliere di ospiti i quali, rientrati nella struttura , diventavano veicolo di diffusione incontrollabile del virus, data l’assenza sia di DPI per il personale che di test diagnostici.

Solo l’arrivo, spesso rocambolesco e mai pianificato, dei tamponi ha consentito di mettere in luce le dimensioni del contagio e il diffondersi di una strage silenziosa.
Dopo l ‘ incuria colpevole delle autorità regionali causata dai tagli ai finanziamenti per la medicina preventiva ( da questo dipende la scarsità di mascherine e altri DPI ) non vorremmo si passasse ad un atteggiamento ancora più cinico e deprecabile: “il peggio è passato, sono morti anziani già fragili e malati, che tutto torni come prima”.

L ‘emergenza sanitaria durerà ancora a lungo e , per combatterla, occorre garantire oggi , ma anche e soprattutto per i prossimi mesi, misure di tutela, prevenzione e diagnosi che si sono rivelate subito insufficienti non per qualche sfortunata coincidenza, ma perché, soprattutto nella ricca Lombardia da decenni la sanità é governata pensando al profitto e , si sa, la medicina di base e la prevenzione non ‘rendono’.

Per questo invitiamo tutti i cittadini a farsi parte attiva, vigilando e denunciando tempestivamente , agli sportelli già attivi, i casi di salute e diritti minacciati di cui vengono a conoscenza.

Perché bisogna pretendere fin d’ora il ripristino della medicina di base e il pieno controllo della sanità da parte dello Stato.
Perché chi ha governato negli ultimi decenni la sanità , rendendola inadeguata al benessere pubblico , non finisca nel dimenticatoio ma al contrario paghi per i suoi errori.

Como, 07/04/2020

Antonello Patta – segretario regionale Lombardia
Pierluigi Tavecchio – segretario provinciale Como

Partito della Rifondazione Comunista