Covid19: negazionismo e false narrazioni.

Covid19: negazionismo e false narrazioni.

di Fabrizio Baggi

E’ successo ancora, Matteo Salvini, che per fare foto con ammiratori ed ammiratrici leva la mascherina, noncurante dei rischi – per gli altri – che la cosa comporta si scatena in crociate antimigranti rendendosi protagonista di uana falsa narrazione riguardo al rischio di nuovi contagi e contemporaneamente assolve pubblicamente i comportamenti inadeguati e pericolosi di molte/i all’interno delle discoteche.

In parole più semplici il leader della Lega afferma, sulle pagine di Repubblica, che il grave aumento dei nuovi contagiati “non ha nulla a che vedere con gli assembramenti della movida che vedono giovani vicinissimi senza mascherina” ma che gli stessi sono causati dagli sbarchi di migranti che nelle ultime settimane sono in netto aumento e che, a causta delle leggi in materia di immigrazione scritte da Minniti, potenziate da lui e riconfermate da Lamorgese mettono le persone in condizione di piegarsi alla criminalità organizzata e diventarne schiavi e facchini.


Un’analisi di Mediterranea parla molto chiaro: tra gli sbarchi regolari e quelli autonomi la percenuale di “positivi” resta attorno all’ 1,5% e tutte le persone in arrivo nel nostro Paese vengono sottoposte al tampone. La volontà della Lega – nella persona del suo segretario nazionale – è quindi quella di mettere ancora una volta le persone le une contro le altre provando, in modo quantomeno grottesco, a nascondere le gravissime responsabilità sulla strage che nei mesi scorsi si è consumata in Italia e sopratutto in Lombardia (dove governano da più di 20 anni) a partire dalle mancate zone rosse in Val Seriana fino ad arrivare alla tragedia (annunciata) delle RSA.

Insomma la Lega e Salvini non perdono occasione di tacere – facendo una figura migliore – ma continuano da una parte ad incitare la cittadinanza e sopratutto i giovani a tenere comportamenti a rischio e dall’altra, con lo scopo di prolungare la propria perenne campagna elettorale ad esibirsi in esternazioni false provando a colpevolizzare le persone migranti di una colpa che assolutamente non è dio loro competenza. Meglio farebbero a preoccuparsi di come la Regione Lombardia ha gestito – (molto male) – il periodo emergenziale, delle morti delle quali quella gestione è stata la causa, del trattamento vergognoso verso il personale medico/infermieristico assunto in maniera precaria e fatto restare tale al fine di un non rinnovo del contratto e di un non riconoscimeto del premio economico previsto. A fronte di tutti questi disatri e del fallimento totale del “modello Lombardia”:

Venga commissariata la sanità lombarda e si dimettano sia Fontana che Gallera.