Il Coronavirus e la situazione a Mortara e in provincia di Pavia – Intervento di Giuseppe Abbà

Il Coronavirus e la situazione a Mortara e in provincia di Pavia – Intervento di Giuseppe Abbà

Alcune considerazioni sull’emergenza sanitaria da Coronavirus.

Intanto, sarebbe bene che siano fermate le produzioni non indispensabili e che, per le altre, si adottino misure di salvaguardia effettive.

La salute viene prima dei profitti e delle esigenze di Confindustria.

La classe operaia non può essere esposta a maggiori rischi rispetto al resto della popolazione.

Altra importante questione, come ormai viene riconosciuto da più parti (purtroppo con il senno di poi): i tagli alla sanità pubblica, nelle strutture, nei posti letto e nel personale si ripercuotono pesantemente sull’emergenza in atto.

Vale la pena di rilevare che quando, fin dai primi anni ’90, ci opponevamo ai tagli della sanità pubblica venivamo derisi come “retrogradi”.

Vale la pena di ricordare che il concetto di “azienda”, con conseguente calcolo sulla “redditività”, è stato funzionale al taglio della sanità pubblica (ben 37 miliardi di euro di tagli negli ultimi 20 anni) e agli ingenti profitti della sanità privata.

Ci sarà tempo e modo per ritornare su queste questioni, oggi vogliamo sottolineare la situazione dell’ospedale di Mortara, pesantemente ridimensionato dalla sciagurata politica dell’Asst e della Regione Lombardia.

Abbiamo già avuto modo di protestare per la chiusura del pronto soccorso dopo le ore 18 a Mortara e a Mede con conseguente sovraffollamento di Vigevano, per lo spostamento degli uffici, per la chiusura di prestazioni come l’endoscopia e la chirurgia per acuti.

Oggi voglio richiamare l’attenzione sul reparto broncopneumologia.

Questo è sempre stato (fin dalla fondazione dell’Asilo Vittoria) un reparto di eccellenza per il nostro ospedale.

Attualmente, 28 posti del reparto sono diventati 14 per acuti e 14 per la riabilitazione respiratoria.

In realtà i posti sono diventati 14, perché non si sono stanziati i fondi per la riabilitazione.

Altro “taglio mascherato”, in pratica lo smantellamento di un reparto di eccellenza.

Leggo degli sforzi incredibili degli ospedali di Vigevano, Voghera, Stradella e Pavia per trovare i letti per gli affetti da Coronavirus.

Per questi sforzi non si può che elogiare tutto il personale, ancora sotto organico, mentre la broncopneumologia di Mortara non viene utilizzata allo scopo in quanto, appunto, praticamente smantellata.

E’ appena il caso di ricordare che tutte le volte che abbiamo sollevato questi problemi, siamo stati “rimbrottati” con grande arroganza dai dirigenti politici dell’Asst e della Regione Lombardia.

Giuseppe Abbà
Consigliere comunale di Mortara del Partito della Rifondazione Comunista