Milano, 18 giugno 2017 X Congresso regionale del Partito della Rifondazione Comunista Ordine del giorno “Diritto alla casa”.

Milano, 18 giugno 2017

X Congresso regionale del Partito della Rifondazione Comunista

Ordine del giorno

Titolo: uniamo le lotte contro sfratti e sgomberi e contro lo smantellamento del welfare abitativo; costruiamo insieme a movimenti e sindacati inquilini un nuovo programma per le politiche abitative in Lombardia

Nella sola Lombardia si concentra un quinto dei provvedimenti esecutivi di sfratto di tutta Italia ( circa 65000 di cui 12000 nella nostra regione nel corso del 2015 ), e sempre nel 2015 sono state oltre 61 mila le richieste di esecuzione di sfratto il 90% delle quali per morosità incolpevole, 40% del totale nazionale e sempre la nostra Regione ha il triste primato nazionale degli sfratti eseguiti con 5743 persone o famiglie sfrattate.

Le risposte dei Comuni e della Regione Lombardia all’aggravarsi dell’emergenza abitativa in questi 10 anni di crisi sono state inadeguate a dir poco e spesso controproducenti, su tutto valga l’esempio di Milano dove da circa 2 anni assistiamo ad un blocco delle assegnazioni in deroga per nuclei familiari oltre i tre componenti e con 24 mila famiglie in graduatoria in attesa di casa popolare a fronte di 10 mila alloggi popolari ancora sfitti.

Le risorse destinate complessivamente alle politiche abitative sono sempre più scarse e la nuova legge regionale accelera il processo di privatizzazione del welfare abitativo istituendo un albo dei gestori privati accreditati come succede già con il sistema sanitario e affidando la gestione dell’emergenza abitativa al privato sociale con il sistema poco trasparente dei bandi, come in parte sta già avvenendo in diversi quartieri di Milano.

In questo modo accedere ad una casa popolare per gli strati sociali più colpiti dalla crisi diventa sempre più difficile, un privilegio per alcuni “fortunati” o un atto di puro assistenzialismo per i più “sfigati”.

Da sempre come Partito rivendichiamo un deciso intervento dello Stato e delle amministrazioni locali sul mercato abitativo privato e il mantenimento e l’accrescimento del settore abitativo pubblico: occorre una forte riduzione dell’incidenza degli affitti sui redditi e bisogna ampliare l’offerta abitativa pubblica anche attraverso requisizioni degli alloggi privati sfitti delle grandi proprietà.

Quello che sta succedendo è l’esatto contrario, il settore pubblico si contrae e ricade sempre più sotto le logiche di valorizzazione proprie del sistema locativo privato.

Si tratta come Partito di passare dall’analisi della situazione alle pratiche di lotta e mutualismo dal basso.

Siamo l’unico Partito a sinistra che interviene in maniera organizzata sulla questione abitativa con diversi compagni impegnati nelle lotte per il diritto alla casa; a Bergamo, Milano, Monza, Cinisello, Lodi abbiamo i nuclei più consistenti impegnati con l’Unione Inquilini e in diverse città come Brescia e Como abbiamo aperto le nostre sedi a comitati di lotta e ospitiamo sportelli per gli inquilini.

Il Partito deve sempre più rapportarsi con le realtà di lotta presenti su tutto il territorio lombardo e spingere nella direzione di un salto di qualità politico e organizzativo tale da elevare il livello stesso delle lotte e farle diventare la trama della costruzione di una piattaforma dei movimenti per il diritto all’abitare da contrapporre alle leggi e ai provvedimenti neoliberisti calati dall’alto dal Governo di marca PD come dalle giunte di centro-destra o centro-sinistra.

Il Partito incoraggia tutti i compagni impegnati sul fronte del diritto all’abitare a infittire le iniziative in tal senso, a costruire momenti di partecipazione assembleare sui territori e a coordinarsi a livello regionale per ricostituire una commissione casa realmente operante.

Facciamo in modo che la lotta per il diritto alla casa diventi uno dei terreni di ricomposizione della classe e di unità fattiva della sinistra antiliberista contro l’austerità e la crisi generata dalle politiche neoliberiste e securitarie tanto delle destre come del PD.

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