GIOVANI COMUNISTI/I: CONDANNIAMO CON FORZA L’EPISIDIO. UNA STUDENTESSA DISABILE DELL’UNIVERSITÀ DI PAVIA È STATA CACCIATA DALL’AULA DOVE STAVA PRANZANDO. PARTECIPIAMO ALLA PROTESTA INDETTA DA UDU

Apprendiamo con sgomento che nella giornata di ieri, mercoledì 9 novembre, presso l’Università di Pavia una studentessa invalida e malata terminale è stata allontanata da un’aula nella sede di San Tommaso mentre stava consumando la sua schiscetta.

Il regolamento dell’Università di Pavia prevede che non si possano utilizzare le aule dell’ateneo – nemmeno se queste sono vuote – per consumare il proprio pranzo. A causa di questo folle regolamento, tutte le studentesse e gli studenti sono costretti in inverno a mangiare al freddo.

Il rettore è il primo responsabile della situazione che si è venuta a creare, e l’episodio gravissimo che ha visto protagonista la studentessa invalida è soltanto una tra le tantissime segnalazioni che i rappresentanti degli studenti hanno avuto modo di raccogliere nelle ultime settimane.

Apprendiamo che a partire da giovedì 10 novembre, i rappresentanti degli studenti del Coordinamento per il Diritto allo Studio – UDU Pavia hanno indetto una protesta, che consiste nel consumare il proprio pasto ogni giorno nel cortile del rettorato, fino a quando il rettore non si decida finalmente a concedere gli spazi al chiuso che le studentesse e gli studenti chiedono ormai da tempo.

Abbiamo partecipato e parteciperemo a questi presidi indetti da Coordinamento per il Diritto allo Studio – UDU Pavia ed esprimiamo ferma condanna al grave episodio accaduto.

Pavia, 11 novembre 2022

Giovani Comunisti/e Pavia