“Dalla parte dei diritti” – contro omolesbobitransfobia e misoginia, contro razzismo e discriminazioni.

“Dalla parte dei diritti” – contro omolesbobitransfobia e misoginia, contro razzismo e discriminazioni. di Fabrizio Baggi

Un pomeriggio all’insegna della rivedicazione dei Diritti per tuttee tutti e della lotta ad ogni tipo di discriminazione quello passato oggi a Como in occasione della manifestazione indetta da Arci Gay – “Dalla parte dei diritti – contro omolesbobitransfobia e misoginia alla quale abbiamo parrtecipato come Rete Como senza frontiere.

Durante tutta la manifestazione – che si è svolta nel totale rispetto del distanziamento e di tutte le misure anti covid19 – è stato possibile sottoscrivere l’appello, lanciato dalla nostra Rete, per la richiesta di un dormitorio/cernto diurno in città (utilizzando uno stabile comunale esistente, sfitto, in ottime condizioni e già individuato in Via Volta) che ancora oggi, dopo le ripetute richieste ed una mozione passata trasversalmente in Consigio Comunale più di un anno e mezzo fa a Como non c’è.

Il dato realmente importante riscontrato questo pomeriggo è stato rappresentato dalla linea comune enunciata e dimostrata delle organizzaizoni presenti in piazza sulla spasmodica necessità di unificare le lotte per i diritti delle Persone, costruendo un movimento intersezionale ed unitario che contrasti il fenomeno dell’esclusione e delle discriminazioni tutte, che esse siano di genere, ideologiche, di “razza”, di orientamento sessuale o altre. Un impegno gravoso ma necessario per quanto riguarda il contrasto una una narrazione che è sempre più retrograda, razzista e carica di odio per le minoranze di qualsiasi genre.

Una strada certamente in salita ma che oggi a Como ha visto, con estrema chiarezza, come le battaglie portate avanti insieme portino a risultati e che vale assolutamente la pena di percorrerla.

Come ho già avuto modo di dire in altre occasioni la legge che verrà messa in voto nei prossimi giorni contro omolesbobitransfobia e misoginia non sarà la soluzione del problema ma certamente sarà un buon inizio sul quale lavorare per arrivare ad una proposta di legge realmente efficace. Per questa e per molte altre ragione come Rifondazione Comunista abbiamo sottoscritto a livello nazionale il manifesto politico “Da voce al rispetto“.

L’obiettivo che ci si dovrà dare per il futuro è certamente quello di innescare una rivoluzione culturale che faccia sì che finalmente si possano superare l’eteropatriarcato così come il capitalismo – sistemi irriformabili attraversati dalla violenza.

Oggi, in quella bellissima piazza sono intervenuto per la Rete Como senza frontiere ed ho ribadito l’importanza di questa collaborazione tra la nostra Rete ed Arci Gay. Una collaborazione che reputo importantissima e che auspico continui su tutte le prossime iniziative,

Ora basta! Aggressioni e discriminazioni non sono un’opinione, come non lo sono odio e razzismo. Stop a tutte le discriminazioni!

Si lavori insieme verso un’inversione di tendenza che non è realmente più rimandabile.

Como, 17/10/2020