Riflessione post voto. Di Paolo Ferrero.

Riflessione post voto. Di Paolo Ferrero.

Ciao a tutte e tutte e grazie alle compagne e ai compagni per il lavoro generosissimo fatto nella campagna elettorale. Non ce l’abbiamo fatta ma senza la militanza delle compagne e dei compagni di Rifondazione Comunista non avremmo fatto nulla.
Nelle elezioni di domenica ha vinto la Lega, ha perso il 5 stelle e il PD è rientrato, debolissimo, nella partita.
La Sinistra ha perso seccamente. La lista nel corso delle settimane ha assunto un profilo politico riconoscibile, che ha convinto alcune persone di sinistra che avevano votato 5 stelle a tornare a votare a sinistra, ma sul piano di massa, del voto popolare non politicizzato, non abbiamo toccato palla.
Siamo rimasti un fenomeno politico, una lista per cui era possibile “chiedere un voto”, ma pochissime persone – in primo luogo politicizzate – hanno riconosciuto la lista come utile, come strumento per cambiare la realtà.
A partire da questa considerazione mi pare necessario porsi due obiettivi:
– Non disperdere la rete di rapporti unitari e relazioni che si è costruita attorno alla lista per trasformarla in un progetto politico di costruzione di un polo della sinistra antiliberista. Il primo appuntamento è l’assemblea nazionale convocata domenica 9 giugno.
– La seconda è costruire una chiaro progetto che si collochi rispetto alla società italiana e le sue contraddizioni. Il problema della sinistra è la completa assenza di una proposta chiara per il paese. Salvini propone un mix di orgoglio nazionale e razzismo, i verdi l’ambientalismo, il PD più Europa e un po’ di giustizia, etc. Ad oggi non è chiaro cosa proponiamo noi, la sinistra, a livello di massa se non una sorta di accentuazione di cosa propongono altri. Il problema della sinistra non è quindi tanto il problema dello sbocco politico, delle relazioni politiche, ma piuttosto il senso della sua esistenza nella crisi italiana, il suo ruolo storico nell’attuale congiuntura. Che ci stiamo a fare e quali soluzioni indichiamo per uscire dalla situazione attuale, sapendo che il senso comune di massa ha assorbito la vulgata liberista come una spugna.
Questi due mi piaono gli obiettivi immediati su cui lavorare.

Paolo Ferrero