#inforifo_04 del 12_03_2021

Pubblichiamo l’editoriale del nuovo numero di #inforifo – periodico settimanale di informazione politica a cura del Comitato regionale lombardo del Partito della Rifondazione Comunista.

A QUESTO LINK: IL NUMERO INTEGRALE DEL 13 MARZO IN FORMATO PDF

STOP BREVETTI SUL VACCINO ANTICOVID . BASTA PROFITTI SULLA SALUTE   

Giovedì 11 marzo alla riunione della 12° conferenza ministeriale dell’Organizzazione Mondiale per il Commercio (WTO) si è consumata una decisione gravissima e densa di conseguenze; è stata bocciata la proposta avanzata il 2 ottobre 2020 da India e Sudafrica di sospendere la proprietà intellettuale sui vaccini per poterli produrre ovunque e distribuirli in tutto il mondo.

Questo risultato, malgrado la richiesta avesse a sostegno una adesione e una mobilitazione vasta da tutto il mondo, sostenuta da molti e diversi soggetti politici, civili e religiosi, è stato prodotto dal voto contrario di USA, UE, Gran Bretagna, Svizzera, Norvegia, Canada, Giappone, Australia e dal Brasile, unica nazione del sud del mondo a schierarsi dalla parte dei potenti.

L’alleanza dei paesi ricchi e del governo neoliberista e fascista di Bolsonaro ha scelto di non intaccare i lauti profitti, peraltro in crescita, delle multinazionali farmaceutiche, piuttosto che salvare milioni di vite umane. Infatti la pesante situazione mondiale della Pandemia di Covid miete milioni di vittime e neppure le strutture sanitarie dei paesi più avanzati e ricchi, tutte organizzate in maniera aziendalistica e indebolite da decenni di tagli, sono in grado di arrestarla. L’unica soluzione, che anche gli esperti epidemiologi e virologi suggeriscono da tempo, è una grande e immediata iniziativa di vaccinazione di massa in tutto il mondo. L’esito di questo rifiuto ha come conseguenza, quasi fosse un accettabile “danno collaterale “, la morte certa di centinaia di migliaia di persone.

Non a caso questa notizia non è riportata da quasi nessuna testata nazionale (tranne il Manifesto e Avvenire), e neppure nessun partito del governo Draghi o di opposizione presente in Parlamento si è degnato di commentarne la gravità e il cinismo. Pubblicizzare questi fatti è un nostro compito prioritario: sarebbe una ulteriore dimostrazione del carattere criminale e barbaro del neoliberismo e delle élites politiche ed economiche che lo rappresentano e che decidono cinicamente dei nostri destini. In particolare va smascherata la ipocrisia della UE che un anno fa definiva i vaccini un bene pubblico mondiale e poi tramite la Commissione pratica il contrario, completamente subalterna ai poteri delle industrie farmaceutiche: fiumi di soldi pubblici anticipati per la ricerca e la produzione dei vaccini, contratti e accordi secretati e continuamente disattesi dalle aziende produttrici.

La situazione arretrata delle vaccinazioni in Italia è frutto di una sanità pubblica distrutta da tagli e privatizzazioni, ma anche della continua incertezza della quantità e tipologia dei vaccini. Sono le case produttrici che guidano la danza e tengano i governi sotto ricatto. Per questo va assolutamente messa al centro della nostra iniziativa politica e sociale la Iniziativa di Cittadinanza Europea (ICE) –http://www.noprofitonpandemic.eu/it Nessun profitto sulla pandemia, che abbiamo messo in campo in Europa e che consiste in una raccolta di firme individuali su di un appello che dovrebbe raccogliere nello spazio europeo almeno 1 milione di sottoscrizioni.

Anche se l’appello in Italia ha trovato molti e prestigiosi consensi individuali e collettivi, la concreta raccolta di firme procede ancora lentamente e richiede un impegno capillare e costante e una tipologia di relazioni che Rifondazione ha saputo spesso praticare con successo. L’obiettivo dei vaccini subito per tutti è lo strumento principale per uscire dalla pandemia.

È tempo di perseguirlo con determinazione e di collegarlo alle vertenze e alle iniziative territoriali sulla sanità e sul lavoro.