La MAX MOTHES scappa con i macchinari, di nascosto.

Succede in Brianza.:#BRUGHERIO (MB).
La MAX MOTHES scappa con i macchinari, di nascosto.

Possibile che in Italia passino i governi ma le leggi sul lavoro restino sempre uguali e consentano ancora di vedere la solita multinazionale che arriva e scappa… di nascosto?

A Brugherio i diciotto dipendenti della Max Mothes sono da mercoledì 5 febbraio in presidio davanti all’azienda, in via Aristotele, per impedire che la azienda venga smantellata completamente con la rimozione delle macchine di produzione.

Sarebbe riuscita a farlo di nascosto, perché aveva messo i dipendenti in cassa integrazione fino a marzo e aveva comunicato che “
non c’era lavoro per mancanza di commesse”. Passando a controllare, i lavoratori avevano scoperto i TIR con targa turca che facevano piazza pulita delle macchine di produzione.
Intanto il capannone era andato all’asta.
La Max Mothes aveva rilevato la storica ditta di bulloni Vsp due anni fa, ma gli investimenti non sono mai arrivati e i bulloni a caldo che dovevano essere prodotti come settore di nicchia in Europa sono scomparsi nel nulla.
Veloce e’ stata la diminuzione dei lavoratori.
Erano 70 dipendenti, poi passati a 37, e ora 18.

La multinazionale tedesca, che si vanta sul suo sito di essere “specialista a livello mondiale di sistemi di accoppiamento”, si rivela di fatto essere specialista nel disaccoppiamento… nel prendere e fuggire, come i ladri.

#RifondazioneComunista Brugherio
8 febbraio 2020.