RIFONDAZIONE: ALBAVILLA (CO) SENZA PEDIATRA

RIFONDAZIONE: ALBAVILLA (CO) SENZA PEDIATRA

Attenuata l’emergenza Covid, la tanto blasonata sanità lombarda si trova ad affrontare le solite mancanze dovute alla grande stagione di privatizzazioni; la più importante e grave è l’insufficienza numerica dei medici di base. Tanto osannati durante il Covid, ora gli stessi ipocriti adulatori appartenenti al centro-destra tornano a ripetere che la figura del medico di base deve essere rivista, sostituita. In molti paesi, alcuni medici sono andati in pensione e non si trovano i sostituti adeguati, abbiamo pochi medici con centinaia di pazienti i quali ormai per una visita sono costretti ad attendere diversi giorni.

Ciò non è sicuramente causato dalla mancanza di voglia dei medici di base, colpiti anche loro dal solito topos liberale secondo cui i dipendenti pubblici siano dei “lazzarroni” con il posto fisso, ma semplicemente dalla loro insufficienza numerica causata proprio dagli stessi che gridano ad alta voce lo slogan “privatizzare è meglio“.

Abbiamo letto con rammarico che ad Albavilla si è rimasti senza pediatra. Il pediatra è essenziale nella nostra società, cura e si preoccupa della salute del nostro futuro, aiuta e consiglia i genitori nella crescita del bambino, e cambiando continuamente pediatri o medici si perde anche il rapporto di fiducia che è fondamentale per tutte le parti. Costringendo inoltre le figure parentali a spostarsi nei paesi limitrofi e a chiedere permessi lavorativi.

La tanto fantomatica eccellenza sanitaria lombarda ormai è diventata un’azienda, una holding che deve fare profitto. Quindi perché prevenire se non può guadagnare curando? Sembra quasi incredibile che, dopo aver affrontato la più grande emergenza sanitaria moderna, ci siano medici e pediatri in ogni comune brianzolo e lombardo.

La figura del medico-pediatra è essenziale, deve essere all’interno della comunità e se i soldi e le risorse destinate al privato finalmente verranno dirottate sul sistema sanitario pubblico di sicuro avremo meno problemi anche di questo tipo.

Giulio Russo e Daniele Moioli, Circolo territoriale Triangolo Lariano / Bassa Brianza / Rifondazione Comunista Federazione provinciale di Como