Accadono tragedie , (come quella dei due lavoratori egiziani morti ieri asfissiati a Moltrasio CO, nel container dove erano costretti ad abitare vicino ad un cantiere) che non sono certo rare o imprevedibili e producono in Italia oltre 1200 morti all’anno

Gli infortuni e le morti sul lavoro non sono altro che l’aspetto più evidente e terribile della volontà, comune ai padroni di piccole e grandi imprese, di non applicare le norme sulla sicurezza, per risparmiare, di pagare sempre meno i lavoratori, per risparmiare, costringendoli a condizioni di vita disumane.

Sarà per non turbare il sonno dei lettori delle riviste patinate che il tema delle morti e degli infortuni sul lavoro è stato espulso quasi completamente dalla campagna elettorale:

Perché questa strage? Perché in Italia manca un piano nazionale per la sicurezza sul lavoro e perché abbiamo appena 6 mila ispettori per 4 milioni di aziende. La conseguenza è che molte imprese non rispettano le più basilari norme sul lavoro.

E di fronte a queste tragedie Unione Popolare piange le vittime dello sfruttamento ma grida con forza le sue proposte , sempre più necessarie:

  • assumere 10 mila ispettori per ridare sicurezza e forza a chi lavora
  • inasprire le pene per le aziende inadempienti e istituire il reato di omicidio e lesioni sul lavoro

Le/i candidate/i comasche/i di Unione Popolare

Mauro Baroni, Mimma Braccio, Cristiano Negrini, Giovanni Roveda, Stefania Sala, Pierluigi Tavecchio.