Mozione finale votata al Congresso Regionale della Lombardia 18 giugno 2017.

Il neo liberismo si mostra sempre più incompatibile con la democrazia e alimenta continui processi per la sua distruzione ,non considerando sufficiente il livello di passività sociale prodotto dalla deprivazione e dalla disgergazione sociale,dalla offensiva ideologica dell’antipolitica e dalla condivisione da parte dei principali partiti politici di misure antipopolari e fecocemente antisociali.

Il PD è stato il principale interprete di questa esigenza del capitale con l’attacco più organico alla democrazia rappresentativa e alla Costituzione degli ultimi 20 anni,che si proponeva di stravolgere le forme della rappresentanza e l’equilibrio dei poteri,nella prospettiva di una democrazia autoritaria ,con un partito forte a conduzione personale in grado di controllare Parlamento, magistratura, informazione.Oggi l’attacco continua con il colpo di mano sui vaucher, che rappresenta di fatto la cancellazione dell’istituto del referendum.

Come abbiamo visto, gli altri due poli non si pongono in maniera alternativa,essendo stati complici nel tentativo di varare l’ennesima legge elettorale tagliata su loro misura in funzione di un parlamento chiuso ai cittadini e alle istanze sociali.

Riteniamo più che mai valida e feconda la linea politica del nostro Decimo Congresso,e dunque lavoreremo per:

  • rilanciare e ricomporre i conflitti sociali nei luoghi di lavoro e nel territorio sulla base di piattaforme unificanti e praticabili, con un’ opera di smascheramento e decostruzione della ideologia della scarsità e la prospettiva per chi lotta di uscire dalla crisi verso una società, in cui prevalgano l’uguaglianza, la cooperazione, la sostenibilità ambientale e la democrazia.

  • Costruire un grande movimento unitario che sappia unire quanti hanno votato No in una grande alleanza per la difesa della Costituzione e soprattutto che lotti per la sua attuazione.

  • Va messa in agenda al più presto l’iniziativa politica per una legge elettorale proporzionale, per l’abrogazione dell’art.81 e per la messa in discussione dei trattati europei in contraddizione con la Costituzione italiana.

  • Lo sviluppo delle lotte sociali è il terreno migliore per avanzare verso la costruzione di una soggettività unitaria della sinistra antiliberista alternativa al PD e ai socialisti europei. Come è avvenuto a Barcellona e sta verificandosi in tutta Europa, ci vuole un processo unitario, democratico, partecipato, che valorizzi i percorsi initari costruiti fin qui ( AE,città in comune ,etc)per dare vita a un processo unico di aggregazione, alternativo ai tre poli esistenti.

L’appello Falcone-Montanari è in totale sintonia con ciò che proponiamo da tempo, per questo lo abbiamo condiviso e lo sosterremo nella misura in cui non si farà invischiare in riedizioni del centro-sinistra nè nella variante PD-Pisapia-Bersani, nè in quella Pisapia-Bersani in attesa di un PD senza Renzi.

La Lombardia

I governi di centro-destra in Lombardia hanno ora anticipato, ora accompagnato le politiche neo-liberiste sostenute dalla UE e dai governi italiani degli ultimi anni, responsabili dell’aggravio della crisi: finanziarizzazione dell’economia, totale libertà di impresa, smantellamento del pubblico, privatizzazione del welfare, attacco ai diritti, mercificazione dei bisogni, cessione dei beni comuni al mercato. I Governi regionali di centro-destra sono stati e continuano ad essere assolutamente inerti di fronte allo smantellamento e al declino del sistema produttivo lombardo, con perdita di capacità produttiva in tutti i comparti e in particolare in quelli ad alto contenuto di innovazione.

Le opposizioni presenti in Consiglio Regionale ( Pd,5stelle,Sel) sono state deboli e incapaci di fermare e anche di denunciare questa devastazione:

L’indice lombardo di aumento delle disuguaglianze è il peggiore di tutta Italia,la povertà aumenta. Il Banco Alimentare ci informa che nella ricca Lombardia le persone in povertà assoluta sono 670 mila e crescono annualmente di 100 mila unità, mentre 60.000 bmabini non hanno abbastanza da mangiare.

Negli ultimi 8 anni la incidenza della povertà sulle famiglie è aumentata del 250%.

Noi ci dobbiamo muovere per ricostruire coesione sociale e azione colletiva, autorganizzazione e unificazione delle tante ribellioni separate per trasformarle in lotte di opposizione al neoliberismo e alle larghissime intese che lo promuovono.

Il rafforzamento di Rifondazione e la costruzione del soggetto unitario della sinistra in Lombardia sono aspetti inscindibili di questo percorso: di fronte al governo della cosa pubblica che rinuncia al suo ruolo per assecondare le logiche di mercato è fondamentale rafforzare e unire l’opposizione sociale. Essa potrà acquisire forza indicando una alternativa credibile e praticabile fondata sulle potenzialità del rilancio economico e produttivo centrato sulla innovazione, la riconversione ambientale e sociale, la salvaguardia del territorio ,la valorizzazione dell’agricoltura di qualità, del patrimonio storico ed artistico, il lavoro di cura, il lavoro buono in una economia di qualità.

Le proposte che avanziamo sono rivolte alle diverse figure in cui è diviso il mondo del lavoro, ma anche a tutti i soggetti che pagano la gestione neoliberista della crisi in termini di perdita di reddito ,di diritto alla salute, all’abitare, all’istruzione, alla cultura ,alla qualità dell’ambiente, a una sana alimentazione.Possono costituire una piattaforma da definire compiutamente nel confronto con tutti i soggetti politici e sociali,che faccia da orizzonte positivo alla lotta contro il neoliberismo.Sono ovviamente anche la base per un programma per le prossime elezioni regionali.

Le prossime elezioni regionali

La Lombardia si appresta al voto per le elezioni del Consiglio Regionale in concomitanza con la naturale scadenza delle elezioni politiche nazionali .La proposta di costrruzione di un soggetto unitario e autonomo, alternativo al PD ,al centro-destra e ai 5Stelle ,con caratteristiche democratiche e partecipative è stato assunto dall’appello Falcone -Montanari. Il successo di partecipazione e gli interventi alla assemblea del Brancaccio mostrano l’avvio positivo, se pur non esaustivo di un processo unitario, non politicista, non pattizio, ma aperto e democratico,nettamente alternativo agli altri tre poli.Queste caratteristiche sono coerenti con la linea del PRC, che per questo è impegnato a sostenerlo e a rafforzarne il profilo alternativo, in contrasto con quanti puntano a riproporre vecchi e nuovi centro-sinistra.

In lombardia intendiamo praticare da subito un percorso che porta alla aggregazione di soggetti sociali e politici impegnati nei movimenti e nei conflitti contro le politiche neo-liberiste;un percorso largo che proponiamo alle forze della sinistra antiliberista, ma che non si esaurisce nel perimetro dei soggetti organizzati e che per la radicalità dei contenuti e la democraticità delle forme, coinvolga le tante soggettività del protagonismo sociale diffuso.

Il ruolo del PRC.

Il partito si pone come obiettivi del suo rafforzamento:

  • la intensificazione della iniziativa per il radicamento nel tessuto sociale, sui luoghi di lavoro, nel territorio, nelle scuole, garantendo la continuità dei gruppi di lavoro.

  • Va calendarizzata la conferenza regionale dei lavoratori e delle lavoratrici con l’obiettivo di dare vita ad un coordinamento stabile come previsto dal congresso nazionale.

  • La estensione delle pratiche mutualistiche e solidali; le forme di resistenza e autodifesa dei proletari più colpiti dalla crisi di fronte al crollo di ogni protezione sociale sono un aspetto del blocco sociale alternativo, spesso l’unico modo per far uscire le persone dall ‘isolamento e dalle solitudini più devastanti.(le belle esperienze fatte mostrano la possibilità di relazioni dirette con le lotte e di costruzione di intrecci fecondi tra le esperienze di mutualismo, lotte contro lo smantellamento del welfare e in difesa della scuola pubblica, forme di economia solidale e di agricoltura sostenibile, di lavoro liberato orientato alla produzione di valori d’uso, sostegno al reddito dei disoccupati.

  • Le federazioni dovranno impegnarsi nell’allargamento della RAP a tutta la Lombardia.

  • In Lombardia la ripresa della iniziativa neo e nazifascista all’ombra delle destre rappresenta un fenomeno preoccupante e si realizza in stretta connessione con la penetrazione del razzismo. Confermiamo il nostro impegno nella lotta per una radicale modifica delle politiche migratorie e di accoglienza (no one is illegal ) e per la abolizione della Bossi-Fini. Di pari passo va rilanciata l’iniziativa antifascista della lotta per la messa fuori legge delle organizzazioni fasciste, la battaglia politica e culturale contro la riscrittura della storia, contro tutti i revisionismi e la logica del capro espiatorio.

  • La formazione e la ricerca sono fondamentali per i comunisti e le comuniste sia sul versante teorico, che su quello dell’elevamento delle competenze su temi e settori specifici, richiesto per svolgere ruoli di direzione politica nei movimenti . L’impegno non deve essere episodico, ma collegarsi alla pratica del lavoro politico generando una continua attitudine alla ricerca e alla riflessione. A settembre sarà presentato un piano per la formazione.

  • Non è più rinviabile l’adeguamento della qualità della nostra comunicazione alle potenzialità offerte dalle nuove tecnologiae.Bisogna superare la disparità fra le Federazioni, l’uso limitato rispetto al potenziale raggiungibile si può superare con opportune sinergie.Verrà organizzato al più presto un seminario regionale sulla comunicazione con specifici momenti di formazione.

  • Il rafforzamento dei circoli è decisivo, come ha dimostrato il ruolo che i circoli del PRC hanno svolto di presidio democratico e antifascista, di struttura democratica organizzata imprescindibile nelle campagne politiche unitarie della sinistra e dei movimenti ( referendum acqua ,raccolta firme AE,referendum Costituzione)

  • strutturazione Federazioni:la struttura minima per definirsi tale è CPF,Segreteria ,Segretario, responsabile org., responsabile comunicazione e tesoriere. Dove queste funzioni non sono garantite bisogna pensare ad accorpamenti .

  • Il Congresso regionale nel rispetto delle regole statutarie e della reciproca autonomia auspica una rapida convocazione della conferenza regionale dei GC; organizzare, preparare e formare nuove leve di comuniste e comunisti è quanto mai necessario per garantire un adeguato rinnovamento del Partito a tutti i livelli, per affrontare le sfide del presente e, soprattutto, del futuro.

Il Congresso Regionale ritiene pericolosa e deviante la proposta della Lega di referendum consultivo per la Lombardia da tenersi in ottobre . Per organizzare una campagna adeguata e convincente,con forte segno di classe contro l’autonomismo padronale leghista il PRC si impegna a organizzare il prossimo CPR .

Il Congresso Regionale ritiene un modello virtuoso il lavoro che la Federazione di Bergamo sta organizzando contro il G8 sull’agriocoltura e si impegna a far sì che tutte le Federazioni si muovano nelle stesse modalità e con gli stessi obiettivi contro il modello di agriocoltura devastante promosso dalle mutinazionali,dalla finanza e dai sostenitori del neoliberismo,i potenti del mondo che non vogliono smettere di esserne i padroni. (G8 )

Al lavoro e alla lotta

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