29 settembre assemblea nazionale contro qualsiasi autonomia differenziata.

29 settembre assemblea nazionale contro qualsiasi autonomia differenziata.

Mancano pochissimi giorni alla seconda assemblea nazionale Per il ritiro di qualunque autonomia differenziata. Mentre scriviamo i giornali pubblicano notizie sulla ripresa del tavolo sull’autonomia da parte del neogoverno, che ha incontrato i governatori delle regioni Lombardia ed Emilia Romagna. Ricorre spesso in questi giorni il richiamo ad un’autonomia solidale, ad una ragionevole autonomia, ai LEP: nei termini individuati dalle bozze di intesa che disponiamo, nessuna autonomia può essere concepibile. Il Titolo V della Costituzione, riformato nel 2001, dispone intrinsecamente la possibilità di differenziare su base regionale i diritti universali delle persone e le caratteristiche dei contratti, non più collettivi e nazionali; tanto basta a farci ritenere irricevibili non solo le proposte stesse, ma i tentativi di mediazione che un governo dalla faccia certamente più civile, ma per il momento sordo alle richieste di chi da mesi si oppone a questo progetto, sta portando avanti. Rilanciamo quindi la necessità non solo di annullare un anno di pratiche e incontri segreti e secretati, che nessuna possibilità hanno lasciato ai cittadini di essere informati su quanto si stava decidendo altrove – lontano da loro – sul proprio destino e su ben 23 materie che toccano quotidianamente la loro esistenza. Ma anche una pacata, ragionevole, approfondita discussione sulla riforma del Titolo V.

Proprio perché siamo consapevoli che non possa esistere una mobilitazione senza la conoscenza di quanto si predisporrebbe per mettere in atto l’autonomia differenziata e quanto differenti sarebbero diritti universali, sociali e civili, sulla base del certificato di residenza, abbiamo volentieri accolto la richiesta di formazione/informazione che ci è pervenuta dai comitati locali di scopo e dai tanti singoli che si sono interessati a questa battaglia. Crediamo di averlo fatto nella maniera migliore, invitando – come vedrete nella locandina definitiva – interpreti della questione che da tempo si sono segnalati non solo per l’analisi, ma anche per la volontà di diffondere il più possibile la comprensione del pericolo eversivo che l’autonomia differenziata comporterebbe: ancora oggi tra la maggior parte dei cittadini il tema è praticamente sconosciuto. Tocca a noi avere la forza di rompere il muro di gomma dell’inerzia e di una informazione che seleziona ciò che deve e non deve essere elemento di riflessione consapevole.

Siamo convinti che i corpi intermedi (direttamente attaccati dal regionalismo differenziato) possano e debbano svolgere una funzione fondamentale in questa partita; abbiamo pertanto rivolto ai sindacati – confederali e non (alcuni dei quali fanno già da giugno parte del nostro coordinamento) – un appello ad essere presenti. Accogliamo poi con soddisfazione la conferma che i partiti politici che hanno inizialmente sottoscritto il documento fondativo continueranno ad essere con noi.

Ma più di ogni altra cosa teniamo a lasciare la parola ai tanti comitati di scopo che si sono creati in questi mesi: saranno loro i protagonisti del dibattito, dopo le comunicazioni dei relatori: esperienze che in molti casi proprio sui territori hanno registrato la costruzione di nessi e convergenze da cui solo può nascere consapevolezza, forza e possibilità di mobilitazione.

Chiediamo a tutte/i (in particolare alle organizzazioni che sostengono la necessità del ritiro di ogni progetto di autonomia differenziata) di socializzare la locandina, di pubblicare sui propri siti l’informazione, di adoperarsi per una presenza e diffusione massicce. Ma ciascuno di noi, anche nel proprio piccolo, può e deve fare del proprio meglio per rendere il 29 una giornata significativa e importante.

Infine una raccomandazione: tre dei nostri relatori (Massimo Villone, Adriano Giannola e Marco Esposito) saranno impegnati nel pomeriggio a Napoli in una iniziativa sull’autonomia differenziata. E’ per questo assolutamente obbligatorio iniziare in orario (ore 10) e vi invitiamo a farlo, sapendo quanto preziose potranno essere i loro interventi.

Buon lavoro a tutte/i noi e ci vediamo domenica 29!

Il Comitato nazionale per il ritiro di qualunque autonomia differenziata