RIPRENDIAMO LA MOBILITAZIONE CONTRO I VECCHI E NUOVI FASCISMI – di Giovanna Capelli

Ci risiamo, per il terzo anno consecutivo Cantù (CO) balzerà agli onori della cronaca come la città in Lombardia che per il terzo anno consecutivo sarà  teatro di un festival neonazista organizzato da Forza Nuova. Dal 2013 infatti l’amministrazione “Lavori in Corso” guidata dal Sindaco Claudio Bizzozero, nel nome di una distorta visione di democrazia e libertà di espressione concede lo spazio pubblico del “Campo Solare” alla formazione neofascista, la quale organizza un festival di tre giorni dove arrivano, come di consueto,  nazifascisti da tutta l’Europa. In contrasto a ciò si è costituito un Comitato per il “NO” all’interno del quale Rifondazione Comunista mobilitata a pieno. Al comitato hanno aderito le forze politiche, sindacali e sociali, deputate ed eurodeputate tra cui Eleonora Forenza, che ha anche scritto una lettera di protesta al sindaco, personaggi simbolo della Resistenza artisti di vario genere e tantissime/i cittadine/i indignate/i.

E’ stato anche prodotto un’appello unitario (appello e adesioni sul sito www.rifondazionelombardia.it ) per chiedere la revoca dei permessi sottoscritto da più di 200 realtà politiche, sindacali e sociali aderenti alla mobilitazione.

Invitiamo compagni e compagne, cittadini e cittadine democratiche/i amanti della Costituzione italiana nata dalla Resistenza a partecipare il 12 settembre alle ore 21:00  a Cantù all’assemblea pubblica (Sala Consiliare Piazza Marconi) di protesta e denuncia per dire No al festival neonazista. Relatore della serata Saverio Ferrari – Presidente dell’Osservatorio Democratico sulle nuove destre.

E’ questo il primo impegno di una stagione politica,che richiederà una mobilitazione ininterrotta contro i vecchi e nuovi fascismi.

Il raduno neonazista di Cantù non è solo una nostalgica rievocazione di fantasmi passati, ma si inserisce in fenomeni politici pericolosissimi ben radicati nel presente e accelerati da un apparato  mediatico ignorante e bugiardo, che fomenta odio e razzismo con la copertura spesso esplicita delle destre istituzionali come la lega.

Che i fascisti e i nazisti si possano impunemente radunare e fare la loro propaganda è già di per sè un’offesa alla Costituzione e ai martiri della Resistenza e dell’Olocausto che va combattuta con la denuncia e la mobilitazione.

Ancor più oggi che, con la progressiva scomparsa degli ultimi superstiti dei campi e della Resistenza italiana ed europea, più subdola e pericolosa è la funzione del revisionismo storico, del negazionismo e dell’invito alla conciliazione o all’oblio, maggiore è la nostra responsabilità nella tenuta e nella qualificazione di un antifascismo non retorico e capace di far fronte ai problemi del presente. Oggi infatti quelle ideologie e quelle tendenze svolgono una funzione precisa nel quadro europeo, in una crisi senza fine e dentro scelte  politiche della UE che gettano in povertà interi paesi europei, ( come la Grecia ) precarizzano il lavoro, distruggono lo stato sociale, imponendo politiche di austerità. L’Europa fa i conti anche con le politiche guerrafondaie che ha condotto negli ultimi 20 anni, con le conseguenze della guerra in Irak, in Afganisthan, con l’ultima impresa neocoloniale libica, con le politiche di spoliazione che le multinazionali hanno condotto in Africa:l’immigrazione di massa è un dato strutturale e le sue cause si moltiplicano  :guerra,fame,disoccupazione, speranza di una vita migliore.
Mentre migliaia di uomini, donne e bambini muoiono nel mediterraneo annegati o soffocati nelle  stive o stremati dalle violenze e dalle fatiche, altri riescono sbarcare in italia o  in qualche isola greca e ora si aprono la strada verso l’Europa, la politica neoliberista della EU, incapace di progettare una Europa accogliente, alimenta il rinascere delle destre naziste e razziste,da Salvini a Forza Nuova .
Per questo è irresponsabile politicamente che prefetti e questori e sindaci non capiscano la novità della situazione e il suo carettere eccezionale. Le istituzioni non possono essere neutrali in uno scontro politico epocale. Antifascismo ora e sempre come antidoto alla barbarie.