GIORNATA MONDIALE CONTRO LA POVERTA’. IL 17 OTTOBRE TUTTI IN PIAZZA !!

di Francesco Coniglione

I dati del Rapporto sui Diritti Globali e quelli della Caritas Ambrosiana sono drammatici. Crescono in maniera esponenziale le situazioni di difficoltà, cresce  il  fenomeno  dei  working  poor,  cioè  di coloro,  che pur lavorando, sono  in condizioni  di povertà, cresce  il numero  del  disagio abitativo. Cresce il numero dei migranti in fuga da guerre e fame. Ed  è scandaloso  che  il nostro Paese sia maglia nera  in  Europa  per  la  povertà minorile, superato solo da Romania e Bulgaria. Tutto ciò ci dice che siamo in una fase di ingiustizia sociale, di crisi economica e sociale senza precedenti, dal dopoguerra ad oggi. Oltre 8 milioni di poveri solo in Italia anche se Renzi e PD non li vedono e non li ascoltano.  Per noi le famiglie non sono “in salita”, ma in un vero e proprio precipizio, causato da: disoccupazione, salari e pensioni bassi, precarietà, mancanza di servizi sociali adeguati, ogni giorno attaccati dai tagli pesanti alle Politiche Sociali, servizi sanitari sempre più negati e costosi ecc.

Stando ai dati di “Europolis Lombardia” anche la nostra regione è in forte sofferenza, basti pensare che ben il 12,3% è in precarie condizioni di vita nella provincia di Milano, il 10,6% nella provincia di Cremona, oltre il 7% nelle province di Varese e Pavia, oltre il 6% in quelle di Brescia, Como e Bergamo, al 5% nel lecchese, oltre i 4% a Mantova,Sondrio e Lodi, 3,3% in provincia di Monza. Tassi questi che, fra l’altro, sono ancora in crescita. Non si inverte questa tendenza allarmante di espansione della povertà limitandosi ad elargire solo elemosina. Bisogna ridare centralità al valore dell’uguaglianza, al lavoro, alla giustizia sociale, alla persona e a favorirne l’inclusione sociale. Anche per queste ragioni partecipiamo con forza e con le nostre bandiere alle manifestazioni che si terranno il 17 ottobre nelle piazze d’Italia e in tutto il mondo. Una manifestazione è utile, ma non basta di certo. Bisogna intensificare e dare un’accelerazione alla costruzione di una massa fortemente critica contro le malsane politiche di austerità e dare impulso senza ulteriori indugi al progetto di costituente, di unità, nelle diversità, fra tutte le forze della sinistra d’alternativa, oggi inconcludenti anche  per la debolezza che deriva dalle incomprensibili divisioni.