IN LOMBARDIA LA LOTTA CONTRO I TICKET E LE LISTE D’ATTESA CONTUNUA – di Giancarlo Bandinelli

Sono state decine e decine le iniziative organizzate quest’estate dalle Federazione del P.R.C., in tutte le province lombarde, all’esterno degli ospedali per l’eliminazione dei ticket e la riduzione delle sempre più lunghe liste d’attesa. L’iniziativa  ha riscontrato una forte simpatia da parte delle cittadine e dei  cittadini sempre più duramente provate/i da disagi insopportabili.

Un momento importante della campagna è stata la partecipazione delel compagne e dei compagni di Rifondazione alla manifestazione/presidio tenutasi il 14 luglio davanti alla sede di Regione Lombardia,  indetta dalla “Rete Lombarda per il diritto alla Salute” contro la “riforma”  sanitaria di Maroni.

La Nostra iniziativa deve continuare perché  la situazione nei prossimi mesi promette di peggiorare notevolmente.

 

Infatti il Governo del PD, guidato da Renzi in accordo con le Regioni e quindi anche con il presidente regionale lombardo della Lega Nord, Maroni, con la recente  approvazione del decreto sugli Enti Locali, oltre a nuovi tagli ai trasferimenti di risorse ai Comuni e alle Regioni, riduce di altri 2,5 miliardi  le risorse per la sanità.

 

Un ennesimo pesante intervento che, anziché colpire il malaffare, le ruberie, gli appalti gonfiati, gli sprechi e le clientele che devastano anche la sanità lombarda, ridurrà nei fatti le prestazioni diagnostiche, farà aumentare i costi dei ticket e allungherà ancor più le liste d’attesa.

 

In Lombardia noi continueremo le iniziative per far sì che il diritto alla salute sia esigibile concretamente per tutti e non solo per chi ha i soldi e può tranquillamente pagare i ticket sempre più salati e saltare le lunghe liste d’attesa, ma siamo anche consapevoli che da soli possiamo fare poco, mentre insieme ad  altri  possiamo fare molto.

Lo andiamo ripetendo da anni : la salute è un diritto, non una merce !

Anche per questo nei primi giorni  di settembre chiameremo a raccolta tutte le forze politiche e sociali per dar unitariamente vita, senza primogeniture, ad una serie di azioni propositive tese  a CAMBIARE in Lombardia gli indirizzi di politica sanitaria che la Lega Nord e il centro-destra vorrebbero sempre più privatizzare e congiuntamente per realizzare l’art 32 della nostra Costituzione che sancisce : “La Repubblica tutela la salute…”