Ricominciamo dal NO(I): « DAL REFERENDUM DEL 4 DICEMBRE LA SPINTA PER UNA POLITICA IN COMUNE».

 

 

 

noiAppello:

Il voto del referendum costituzionale del 4 dicembre inciderà nel futuro del nostro paese.  Noi abbiamo scelto, convintamente, il No per contrastare lo snaturamento dei fondamenti della democrazia: nei suoi assetti istituzionali, come nei suoi principi ideali.

E’ un No per la Costituzione, volto non a una difesa statica, ma a valorizzare la sua cultura giuridica e la sua visione della convivenza sociale; ed impegnarci ad attuarla compiutamente.

Non un riflesso di retroguardia, dunque, ma uno slancio, una tensione che si propongano di aiutare il paese a diventare più e non meno democratico, più giusto e non così diseguale, più generoso e accogliente e non angusto ed egoista, più rispettoso delle differenze e delle autonomie e non autocratico e prepotente. Dove la politica non sia subordinata all’interesse economico, dove si rispettino i diritti e si contrasti ogni forma di sfruttamento, dove le risorse e i patrimoni pubblici non si consegnino alla speculazione privata, dove la cultura e l’istruzione vengano coltivate ed esaltate e non mortificate e sciupate. Dove insomma si ritrovi il senso di una cittadinanza consapevole, che possa partecipare alla vita politica ed esercitare le proprie libertà.

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