RIFONDAZIONE: COMO, INVECE DI ATTACCARE I MIGRANTI, FRATELLI D’ITALIA PENSI A DIFENDERE I DIRITTI DEI LAVORATORI!

RIFONDAZIONE: COMO, INVECE DI ATTACCARE I MIGRANTI, FRATELLI D’ITALIA PENSI A DIFENDERE I DIRITTI DEI LAVORATORI!

Apprendiamo dalla stampa locale che a Fino Mornasco il locale circolo di Fratelli d’Italia ha esposto e poi quasi subito rimosso un vergognoso striscione contro i migranti. Striscione messo in occasione della mostra fotografica “C’è una nave che parte da casa mia“, organizzata dal Coordinamento comasco per la pace con il patrocinio del Comune di Fino Mornasco.

Lo stesso circolo di FdI che, un paio di settimane fa, si era coperto di ridicolo prendendosela con i bagni “alla turca” della locale scuola. “Una battaglia sontuosa per cui verranno ringraziati per l’eternità”.

Fratelli d’Italia ancora una volta si dimostra un partito campione nel prendersela con i più deboli e gli ultimi, ma stando bene attento a non attaccare mai i poteri forti. Forse i suoi militanti non sanno che solo nel 2021 sono morte accertate 1200 persone nel Mediterraneo, senza contare tutte quelle donne, uomini e bambini dispersi in mare e di cui non si saprà mai il numero, e tutti i morti sulle altre rotte migratorie come quella balcanica. I continui attacchi e il chiamare con disprezzo “clandestini” persone che scappano da situazioni disperate sono il modo in cui Fratelli d’Italia si vanta di portare avanti i valori cristiani?

È questa l’accoglienza e la carità evangelica di cui si sentono portatori?

Visto che, a parole, i rappresentanti di FdI affermano di difendere gli interessi degli italiani, perché non hanno mosso un dito per appoggiare lavoratrici e lavoratori durante lo sciopero generale del 16 dicembre?

Uno sciopero, giustamente indetto da Cgil e Uil contro le manovre del governo e a cui noi, a differenza loro, abbiamo aderito e partecipato. È in questo modo che dimostrano l’opposizione al governo dei padroni e dei banchieri? Fratelli d’Italia farebbe bene ad agire per difendere i diritti e gli interessi delle lavoratrici e dei lavoratori invece di attuare la solita guerra ai poveri e agli ultimi che, come tali, nemmeno possono difendersi.

Segreteria provinciale Prc/SE- Federazione Provinciale Como