LOCATELLI, PATTA, ARMANNI (PRC/SE) DOPO I FATTI DI LOVERE: «SCANDALOSE LE BOTTE DI IERI AGLI ANTIFASCISTI. MARTEDI’ PRESIDIO-MANIFESTAZIONE DAVANTI ALLA PREFETTURA DI BERGAMO.»

LOCATELLI, PATTA, ARMANNI (PRC/SE) DOPO I FATTI DI LOVERE: «SCANDALOSE LE BOTTE DI IERI AGLI ANTIFASCISTI. MARTEDI’ PRESIDIO-MANIFESTAZIONE DAVANTI ALLA PREFETTURA DI BERGAMO.»

Ezio Locatelli, Antonello Patta e Vittorio Armanni, rispettivamente della segreteria nazionale, regionale e provinciale di Rifondazione Comunista-Sinistra Europea, hanno rilasciato la seguente dichiarazione sui gravi fatti di Lovere.

E’ intollerabile, scandaloso che dopo le botte qualcuno pensi di fare ricorso alle menzogne. Francesco Macario, segretario provinciale di Rifondazione Comunista di Bergamo, già dirigente provinciale dell’Anpi, ex assessore di Bergamo, e gli antifascisti che ieri hanno manifestato a Lovere contro il raduno fascista sono stati malmenati dalle forze dell’ordine duramente e arbitrariamente e non certo per “reazione a pugni e calci”. Chi dice il contrario, dice falsità, nient’altro che falsità.
Quella di ieri è stata un’aggressione priva di qualsiasi giustificazione. Il sunto della giornata di ieri è che ai fascisti è stata data la possibilità di manifestare nel cimitero di Lovere dove c’è il sacrario dedicato ai partigiani – i “Tredici Martiri di Lovere” – massacrati dai fascisti.

Agli antifascisti che giustamente protestavano contro questo scempio sono state riservate manganellate che hanno spedito all’ospedale il nostro segretario provinciale e altri due antifascisti, tra cui una persona anziana e un giovane iscritto a Rifondazione Comunista.


La nostra condanna è nei confronti non solo di chi ha usato violenza e menato botte contro gli antifascisti, ma anche nei confronti di chi ha dato il permesso di svolgere un raduno fascista in un luogo dedicato ai tredici Martiri di Lovere. Si badi bene: permesso accordato contrariamente a quanto richiesto in sede di Prefettura dal Presidente del Comitato Provinciale Antifascista e dal Presidente provinciale dell’Anpi.
In queste ore molte sono le condanne al comportamento tenuto dalla Polizia di Stato, tra queste quelle dell’Anpi, Cgil, Arci oltre a tutta una serie di associazioni.
Ci rivolgiamo a tutte queste forze per costruire una risposta di solidarietà, antifascista, di difesa dei valori della nostra Costituzione nata dalla lotta di Liberazione.

L’appuntamento è per martedì 31 maggio, ore 18,30, davanti alla Prefettura di Bergamo.
Ora e sempre Resistenza!

Ezio Locatelli, segreteria nazionale Prc/Se e già deputato
Antonello Patta, segreteria regionale Prc/Se
Vittorio Armanni, segreteria provinciale Prc/Se di Bergamo
Bergamo/Roma, 29 maggio 2016