VERGOGNA: LA STORIA NON SI CANCELLA.

A Brescia il Prc dice NO alla vergognosa risoluzione votata in Parlamento Europeo in merito all’equiparazione tra nazismo e comunismo.

“VERGOGNA: LA STORIA NON SI CANCELLA”.

Dopo l’ignobile equiparazione fra nazismo e comunismo autorizzata dalla risoluzione del Parlamento Europeo con un voto che ha visto uniti leghisti, fascisti e uomini del Pd, si vuole ribaltare impunemente la Storia per riabilitare il fascismo e mettere alla gogna tutti coloro che si battono per un radicale cambiamento della società nel segno della giustizia, dell’uguaglianza e della solidarietà.

A tutti e ad ognuno va ricordato che i comunisti hanno combattuto il fascismo, sono stati parte fondamentale nella guerra di Resistenza, hanno contribuito in modo decisivo alla nascita della Repubblica e alla redazione della Costituzione e sono stati spesso il solo baluardo contro le trame nere che lungo mezzo secolo hanno ripetutamente cercato di riportare indietro le lancette della Storia.

Agli ipocriti e agli smemorati va ricordato che quel po’ di democrazia che ancora rimane in questo paese ce l’hanno portato i comunisti contro coloro che oggi sdoganano gli squadristi neri di Casa Pound e Forza Nuova.

Alle generazioni più giovani va ricordato che il fascismo è costato la soppressione del parlamento, la messa fuori legge di tutti i partiti, la soppressione della libertà di stampa, la persecuzione di tutti gli oppositori, le leggi razziali, la guerra al fianco di Hitler.

Ai finti difensori della libertà d’opinione va ricordato – con le parole del presidente partigiano Sandro Pertini – che “il fascismo non è un’opinione, ma un crimine” e che la Costituzione dello Stato italiano “vieta la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”.

Rifondazione Comunista
Federazione provinciale di Brescia