AD UN ANNO DALLA MORTE DEL COMPAGNO TINO ZANETTI

AD UN ANNO DALLA MORTE DEL COMPAGNO TINO ZANETTI

Il 16 luglio 2020 il compagno Tino Zanetti, Presidente del Comitato Politico Provinciale di Bergamo del Prc/SE e figura storica della sinistra bergamasca, ci lasciava. Con lui se ne andava un pezzo importante della nostra migliore storia.

Operaio e sindacalista Fiom negli anni 50 alla “Rumi” di Bergamo, licenziato per ritorsione per avere organizzato gli scioperi nella importante fabbrica metalmeccanica, uno dei centri delle lotte sindacali di quegli anni.
Negli anni 60 Segretario della sezione centro città del Pci, con sede al Mutuo Soccorso, di cui facevano parte compagni del calibro di Lucio Magri, Giuseppe Chiarante, Carlo Leidi e Vittorio Armanni.

Perfino Bertinotti in una sua visita a Bergamo ricordava la “mitica” sezione centro del Pci che tu dirigevi, caro Tino.

Fu poi tra i fondatori de “Il Manifesto” ed infine dirigente e militante di Rifondazione Comunista.
Un compagno dolce, innamorato della compagna di tutta una vita Lidia. Per me in particolare un compagno e un amico di cui sento ogni giorno la tremenda mancanza.

A 20 anni da Genova mi piace ricordare il suo impegno fondamentale per organizzare la prenotazione e la partenza degli 11 pullman che portarono nel capoluogo ligure più di 500 bergamaschi/e. Un impegno che gli costò una brutta caduta, pochi giorni prima della partenza, mentre si recava a prenotare l’ennesimo pullman, con la rottura di alcune costole che gli impedirono di partire con noi. Ma Tino era così: per lui l’idea, il comunismo era tutto.

Nel Pci aveva conosciuto la sua Lidia, di cui a settembre ricorre il 20esimo della morte, nel partito aveva i suoi amici, nel partito aveva cresciuto i suoi figli (Sergio e Rossella). Era dolce ma determinato, tanto è vero che quando ero Segretario provinciale, pur volendomi un bene dell’anima (e io ne volevo altrettanto a lui) non erano rare le volte che veniva nel mio ufficio, chiudeva la porta dietro di sé e mi “cazziava” per gli errori che stavo facendo. Lo faceva per il mio bene e io sapevo che dovevo seguire il suo consiglio. Fino all’ultimo, anche quando il fisico iniziava a non reggergli più, ha svolto con dedizione e impegno il suo incarico di Presidente del Comitato Politico Provinciale di Rifondazione
L’anno scorso, durante l’ultimo saluto, abbiamo voluto ricordarti con le parole del poeta Bertold Brecht, le parole rivolte ai compagni imprescindibili.

Perché tu, che hai lottato per tutta la vita, eri un imprescindibile.

Rimarrai sempre nel Paradiso dei nostri cuori.

Rifondazione Comunista, Federazione provinciale di Bergamo