BAGGI/CAPELLI (PRC-SE) GIÙ LE MANI DALLA SANITÀ PUBBLICA. BASTA CON LE ESTERNALIZZAZIONI .

BAGGI/CAPELLI (PRC-SE) GIÙ LE MANI DALLA SANITÀ PUBBLICA. BASTA CON LE ESTERNALIZZAZIONI 

Giovedì 24 non vi è nulla da festeggiare a Cassano d’Adda (MI), nella ASST Melegnano Martesana e nella Sanità lombarda si dà il tocco finale a un nuovo inaudito furto alla Sanità Pubblica. L’Assessora Moratti si accinge ad inaugurare, l’ospedale Zapattoni riammodernato con 60 posti letto in più, un centro di riabilitazione specialistica. È un esempio di come in Lombardia con la gestione Fontana (sulla scia di Formigoni e Maroni) la sanità pubblica venga in ogni occasione umiliata e depauperata.  Siamo al massimo dell’assurdo: questo centro, sorge vicino ad un ospedale pubblico dove addirittura le entrate si confondono ed è privato, affidato alla gestione di FERB, Fondazione europea di Ricerca. Gode della vicinanza al nostro ospedale pubblico e delle convenzioni che ha con la Regione. Non deve fare fatica a trovare utenti, perché “naturalmente“ i pazienti li trova vicino all’ ospedale pubblico e magari sono anche ignari della differenza di gestione (non scelgono il privato, ma sono obbligati ad usufruirne)   

Ci chiediamo come mai la riabilitazione in Lombardia sia prevalentemente affidata ai privati. Forse perché è un campo molto remunerativo e produttore di profitto? Ci chiediamo perché questa stessa funzione non possa essere assolta dal pubblico in particolare a Cassano, in un territorio dove ci sono già ospedali, strutture e personale.

Mentre si inaugura la struttura privata mancano medici di medicina generale, i tempi di attesa sono lunghissimi e costringono, guarda caso, i pazienti a rivolgersi ai sempre più numerosi centri privati convenzionati, è inesistente la medicina preventiva (da 4000 addetti si è passati a 2000, da 15 presidi a 3). Anche questo è il prodotto di una mentalità privatistica: meno previeni più tu ammali, più hai bisogno di riabilitare i malati.

La pandemia ha dimostrato che il modello di sanità lombardo è malato, incapace di difenderci, va annullato.

La Moratti è stata chiamata a difenderlo e a potenziarlo contro ogni evidenza scientifica e politica. Alle nostre lotte alla nostra voce di verità la responsabilità di smascherare gli inganni e capovolgere il banchetto che stanno apparecchiando in Consilio regionale elaborando la nuova legge sulla Sanità lombarda 

La salute non è una merce, la sanità non è una azienda!

Milano, 22/06/2021

Fabrizio Baggi, segretario regionale Lombardia

Giovanna Capelli, responsabile regionale sanità Lombardia

Partito della Rifondazione Comunista / Sinistra Europea