RIFONDAZIONE: I FALLIMENTI QUOTIDIANI DELLA SANITÀ LOMBARDA

RIFONDAZIONE: I FALLIMENTI QUOTIDIANI DELLA SANITÀ LOMBARDA

Quotidianamente si squadernano le falle della Sanità lombarda: pochi giorni fa al Call Center dell’ospedale di Niguarda la famiglia di un bimbo che aveva bisogno di esami ha scoperto che, per la ricetta in possesso, che il medico di famiglia aveva certificato D, (cioè un esame entro 60 giorni e una visita entro 30 ),non vi era spazio fino al giugno del 2023.

La solerte  addestrata operatrice dell’ospedale pubblico ha anche precisato che, volendo passare all’intramoenia, in tre giorni sarebbe stato possibile ottenere l’appuntamento sborsando 307 euro.

La Signora Moratti che sfarfalla per la Lombardia inaugurando Case della Comunità inesistenti smetta di raccontare frottole e di autolodarsi per la trovata degli esami e delle visite serali chieste o imposte a un personale stremato, con  organici insufficienti e malpagato , malgrado la medaglia di eroi .

In Lombardia non funziona il Servizio Sanitario Nazionale, il centro destra per anni lo ha picconato e ora siamo alla resa dei conti: il dissesto dei sevizi pubblici manda migliaia di pazienti alla sanità privata convenzionata, coperta da assicurazione o totalmente privata.

In Lombardia ci sono due Sanità: quella di chi può pagare e curarsi subito e bene, nella famosa eccellenza e quella di chi può solo affidarsi al Servizio pubblico o aspettare, magari ammalarsi e morire.

Questa Giunta va mandata a casa e con lei tutte le forze politiche che non la hanno incalzata e fermata..

Fabrizio Baggi, Segretario regionale

Giovanna Capelli, Responsabile regionale sanità

Partito della Rifondazione Comunista / Sinistra Europea – Lombardia