RIFONDAZIONE: IL 20 MAGGIO IN PIAZZA CON I SINDACATI DI BASE

RIFONDAZIONE: LA GUERRA LA DECIDONO I GOVERNI MA A PAGARE SONO SEMPRE I POPOLI

CONTRO LA GUERRA E IL CARO VITA, IL 20 MAGGIO TUTTE E TUTTI IN PIAZZA CON I SINDACATI DI BASE

La prima importante conseguenza della guerra è che la gente muore. Uomini e donne si trovano all’improvviso a convivere con la presenza continua della morte, della violenza e della distruzione, della cessazione del lavoro, del blocco della produzione di beni e servizi, della distruzione di infrastrutture, case, ospedali, scuole.

A tutto questo si aggiunge un elemento di profonda asimmetria. La guerra e la capacità di adattarsi ad essa non è neutrale. I soggetti più vulnerabili, i più poveri, i più socialmente isolati, pagano costi più elevati.

Questi effetti non riguardano solo le popolazioni dei paesi in guerra. La distruzione degli stock alimentari, l’impossibilità di provvedere alla semina dei prodotti cereo agricoli, il blocco dei trasporti, tutto fa prevedere che il rialzo nei prezzi delle commodities durerà nel tempo e questo andrà soprattutto a discapito di quelle popolazioni con seri problemi di sicurezza alimentare. La guerra in Ucraina avrà i suoi effetti in tutti i continenti. L’interdipendenza tra le economie nazionali deve fare comprendere che tutte le nazioni del mondo, soprattutto nelle fasce meno abbienti della popolazione, pagheranno i costi della guerra.

A fronte  di tutto ciò l’Unione europea è disorientata e disarmata (non soltanto in senso letterale, come noto) e per quanto abbia saputo reagire con (forse troppa) decisione introducendo rapidamente sanzioni e aiuti all’Ucraina, non è in nessun caso riuscita a fare la differenza, sul piano politico, mettendo in primo piano quello che è stato il più grande e spesso trascurato risultato politico della sua storia: il linguaggio della pacificazione, che ha repentinamente lasciato il campo alle retoriche di guerra.

Il Prc/SE Lombardia condividendo la battaglia per il riconoscimento di salari adeguati per tutti, contro la guerra e contro qualsiasi forma di coinvolgimento dell’Italia nella vicenda russo-ucraina, se non come capofila europea nella guida di trattative volte alla conclusione immediata del conflitto, aderisce e partecipa allo sciopero proclamato dai sindacati di base previsto per il 20 Maggio in diverse Città d’Italia.

L’appuntamento per le compagne e i compagni lombardi sarà a Milano, Largo Cairoli alle ore 9.30.

Pace e pane. Questo chiedono le lavoratrici e i lavoratori del Paese. Per questo lavoreremo affinché il fronte pacifista si ampli, coinvolgendo chi ancora tituba.

Milano, 18 maggio 2022

Fabrizio Baggi, Segretario regionale

Nadia Rosa, Responsabile regionale lavoro

Partito della Rifondazione Comunista / Sinistra Europea – Lombardia