SCIOPERO DELLA SCUOLA: RIFONDAZIONE E GIOVANI COMUNISTI/E CI SONO
Questo è stato l’anno della morte di Lorenzo e di altr* ragazz* in alternanza scuola-lavoro, l’anno del Ministero dell’Istruzione e del Merito, l’anno del PNRR per la tecnologia ma non per mettere in sicurezza i luoghi dell’istruzione e della cultura, l’anno delle occupazioni di scuole e atenei e (l’ennesimo) anno delle cariche e delle violenze della polizia sull* student*.
Per questo motivo e per tante rivendicazioni aderiamo quindi allo sciopero studentesco e universitario che si terrà il 18 novembre in tutta Italia.
Perché vogliamo un’istruzione a misura di persona e che abbia come priorità formare ed educare l* adult* di domani, non l’inserimento nel mondo del lavoro su un presunto sistema meritocratico, di premi e di colpe.
Perché vogliamo un’istruzione fondata sui valori della Costituzione antifascista, non succube di aziende e di politiche lavoriste e discriminatorie.
Perché vogliamo scuole e università sicure e accessibili a tutt*, non luoghi che cadono a pezzi ma stracolmi di tecnologia.
Perché vogliamo una scuola pubblica, laica e solidale, ambientalista e transfemminista.
Milano, 15/11/2022
Fabrizio Baggi, Segretario regionale Prc/SE Lombardia
Vittorio Savini, Responsabile regionale scuola, università, ricerca e politiche e disagio giovanili Prc/SE Lombardia e portavoce regionale GC Lombardia
