(01.12.15) Milano. Manifestazione degli inquilini contro Riforma regionale case popolari

(01.12.15) MILANO. MANIFESTAZIONE: NO ALLA “RIFORMA” CHE DISTRUGGE L’EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA

La Regione Lombardia stravolge le regole sulla assegnazione, della gestione e dei canoni delle case popolari

Milano, martedì 1 dicembre 2015 ore 16: MANIFESTAZIONE SINDACATI DEGLI INQUILINI, sotto la sede della Regione Lombardia via F. Filzi 22 (Pirellone).

Partenza da Bergamo in treno. Appuntamento ore 14 davanti alla stazione dei treni, pia (01.12.15) Milano. Manifestazione degli inquilini contro Riforma regionale case popolarizza Marconi a Bergamo. Per info: 339.7728683 (Fabio)

La legge di riforma che Regione Lombardia vuole fare non risolve i problemi degli inquilini ma stravolge le finalità sociali e di servizio dell’edilizia pubblica, perché:

  1. scarica la sostenibilità del servizio sull’utenza e i Comuni, tenendo fuori dalle case popolari le famiglie povere e trasferendo ai Servizi Sociali compiti e spesa di assistenza;

  2. riduce gli alloggi assegnabili a canone sociale;

  3. apre la gestione delle case popolari ai privati senza aver stabilito requisiti di qualità ed efficacia del servizio;

  4. abolisce principi e criteri di legge sul canone sociale trasferendo alla Giunta il compito di regolare gli affitti, per garantire con nuovi aumenti la copertura di tutti i costi delle gestioni e delle ALER;

  5. non decide impegni adeguati e permanenti sul finanziamento dell’edilizia pubblica.

E’ invece necessario:

  • rilanciare un modello di servizio e di gestione pubblica delle case popolari che tuteli i diritti di persone e famiglie in condizioni di disagio, senza discriminazioni nei criteri d’accesso, e tuteli l’utenza anziana, particolarmente esposta, a cui andrebbe destinata la realizzazione di servizi di prossimità;

  • ristabilire la sopportabilità del canone e delle spese rispetto alle reali capacità economiche degli inquilini, con affitti più bassi, una fascia di esenzione e un intervento regionale di sostegno per le famiglie più povere o in difficoltà

  • garantire il passaggio da alloggi a canone moderato o convenzionato ad alloggi a canone sociale o comunque l’applicazione del canone sociale in caso di peggioramento della condizione economica

  • cessare la vendita delle case popolari e in ogni caso tutelare i diritti degli assegnatari sui piani in atto escludendo il ricorso alla mobilità forzata

  • destinare ogni anno almeno l’1% del bilancio della Regione per garantire il buon funzionamento del servizio, la manutenzione programmata, e gli investimenti per la riqualificazione dei quartieri degradati e per nuove case popolari

  • assicurare il sostegno al risanamento delle ALER con fondi regionali, per valorizzare la funzione sociale, la professionalità degli operatorassicurare il sostegno al risanamento delle ALER con fondi regionali, per valorizzare la funzione sociale, la professionalità degli operatori dell’azienda e i livelli occupazionali

Organizzano: SUNIA, SICET, UNIAT, CONIA, UNIONE INQUILINI, Cgil, Cisl, Uil

Diritto alla casa, le nostre precedenti info: qui