RIMAFLOW, LA LOTTA PAGA. SIGLATO UN ACCORDO PER UNA PROROGA DI 6 MESI.

di Fabrizio Baggi

 

 

 

Quella di oggi non può che essere definita “una bellissima giornata di lotta collettiva per un obbiettivo comune che ha portato ad un importante risultato”.

Infatti, non solo lo sgombero di Ri-MAFLOW non si è tenuto, ma grazie alla grande mobilitazione ai cancelli una delegazione è stata finalmente ricevuta dal Prefetto ed è stato siglato un accordo con la controparte contenente una proroga di sei mesi.

Fin dalla prima mattina ai cancelli di Ri-MAFLOW si sono presentate centinaia di persone, rappresentanti di associazioni, laiche e provenienti da una parte del mondo cattolico, comitati, forze politiche ed organizzazioni sindacali ma anche tante e tante e tanti cittadine e cittadini che credono nel progetto delle fabbriche recuperate.

 

Al presidio di resistenza chiamato da Ri-MAFLOW, chiamato da quella splendida esperienza di “fabbrica recuperata”, che con le sue lavoratrici ed i suoi lavoratori ha dato grande dimostrazione di come si possa lavorare e produrre secondo un altro metodo produttivo ed economico, e di come il mutualismo e la solidarietà, se praticati con la giusta passione e determinazione possano essere la strada hanno partecipato più di 300 persone tra le quali il Segretario Nazionale del Partito della Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo e Moni Ovadia.

Uno dopo l’altro gli interventi che si sono susseguiti hanno ribadito con forza l’importanza di proseguire e moltiplicare quel presidio di autoorganizzazione, su diversi fronti, a partire da quello del lavoro passando per il presidio antimafia rappresentato da Ri-MAFLOW fino ad arrivare a quello ambientale.

 

Tutti gli intervenuti hanno nominato Massimo Lettieri, portandogli la massima solidarietà possibile per via della sua condizione di ingiusta detenzione agli arresti domiciliari e ricordando la sua fondamentale importanza in tutta la vicenda. Massimo si è anche collegato telefonicamente con il presidio che lo ha salutato calorosamente.

Il risultato ottenuto non era affatto scontato ma le persone continuavano ad arrivare ed insieme a loro, ad un certo punto è arrivata anche la notizia che la delegazione era stata ricevuta e che questo era un segnale positivo, il primo da moltissimo tempo. Intorno alle 11:00 della mattina arriva la grande notizia, quella ufficiale, la lotta ha pagato ed è stato siglato un accordo, sottoscritto nel palazzo della prefettura alla presenza della controparte (UNICREDIT), dove si dice che per i prossimi sei mesi nessuno disturberà più la Ri-MAFOLW né le sue lavoratrici ne i suoi lavoratori.

In questi sei mesi ci sarà anche il tempo necessario a provare un’altra strada che, probabilmente, porterà alla stabilizzazione definitiva del progetto.

Euforia, soddisfazione e consapevolezza che le lotte, quando si portano avanti tutte e tutti insieme si possono vincere il presidio ed i suoi più di 300 partecipanti hanno improvvisato un corteo per la città che ci ha portato a visitare fabbriche disabitate e beni confiscati alle mafie.

Al ritorno dalla “visita” in città il corteo è tornato al punto di partenza dove chi ha voluto ha potuto prendere parte al pranzo sociale offerto da RI.-MAFLOW.

Continueremo a vigilare, ma ciò che è accaduto apre un grande spiraglio che va nella direzione di una soluzione definitiva certamente più viciina di prima.

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Milano, 28/11/2018