CAMPAGNA «STOP TTIP» di Rosa Rinaldi ed Elena Mazzoni

Care Compagne e cari Compagni,

la mobilitazione contro il TTIP, che ha visto il nostro partito in prima linea sin dalle prime avvisaglie del pericolo rappresentato da questo Trattato, ha raccolto nei giorni scorsi una serie di successi che fanno ben sperare per una battuta d’arresto della trattativa.

La posizione della Francia, secondo la quale non esiste assolutamente alcuna possibilità che si arrivi a un accordo entro la fine dell’amministrazione Obama, l’uscita di scena dell’Inghilterra (gli inglesi erano i primi sostenitori dell’intesa anche nella loro ottica di trasformare l’Unione europea in un’enorme area di libero scambio senza vincoli politici) e gli ultimi round negoziali piuttosto fumosi, fanno sperare che il TTIP sia saltato.

Noi però non dobbiamo abbassare la guardia!

Ci troviamo di fronte a due scenari: il primo è che, in nome dell’Europa da difendere, la Commissione accetti tutte le proposte negoziali degli USA, proposte che non ci è dato conoscere.

Il secondo è rappresentato dal rischio che, attraverso l’approvazione provvisoria del CETA, il 95% di questo mini-TTIP entri in vigore prima che i Parlamenti nazionali lo esaminino.

Il Governo italiano continua ad essere pasdaran del TTIP, il Ministro Calenda lo ha ribadito anche il 5 luglio durante il primo seminario parlamentare organizzato da StopTTIP Italia (qui il video dell’incontro http://l.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.radioradicale.it%2Fscheda%2F480270%2Fconvegno-il-trattato-commerciale-ue-usa-ttip-preoccupazioni-e-proposte-di-parti&h=xAQGoLHp5) nel quale ha anche in parte smentito precedenti dichiarazioni sostenendo che il TTIP non si ferma.

Proprio il 5 luglio, mentre il Ministro ribadiva il sostegno suo e del governo italiano al Trattato, l’opposizione al TTIP segnava un altro importante successo con l’approvazione, da parte del Parlamento europeo, del rapporto su Commercio internazionale, diritti umani e sociali e standard ambientali, di cui è relatrice Eleonora Forenza, eurodeputata de L’Altra Europa con Tsipras – gruppo Gue/Ngl.

Il rapporto rappresenta un’agenda positiva, stabilendo che ogni accordo includa una clausola giuridicamente vincolante sui diritti umani e che la sua piena attuazione sia rigorosamente e costantemente monitorata.

Le persone vengono prima dei profitti, il rapporto in questo è molto chiaro ed anche per questo siamo tenuti a continuare a tenere i negoziati sotto controllo, ampliare il dibattito pubblico e aumentare le pressioni perché Ttip e Ceta vengano fermati, attuando una profonda revisione della politica commerciale europea.

Dobbiamo informare, agire, essere visibili, insieme alla Campagna Stop TTIPItalia e alle oltre 600 organizzazioni europee che si battono contro il Ttip e il Ceta, partecipando alla settimana di mobilitazione in occasione dell’apertura del quattordicesimo round negoziale sul Ttip, previsto a Bruxelles dal 12 luglio (qui tutte le informazioni sulla settimana di mobilitazione https://stop-ttip-italia.net/13-luglio-2016-mobilitiamoci/).

 

Stop TTIP! INSIEME POSSIAMO

Rosa Rinaldi – Segreteria Nazionale PRC/SE                            

Elena Mazzoni – Dipartimento ambiente-bene comune e territorio