RIFONDAZIONE: MONZA, ANCORA SUICIDI IN CARCERE. INTERVENIRE SUBITO SULLE CONDIZIONE DELLE PERSONE IN STATO DI PRIVAZIONE DELLA LIBERTÀ PERSONALE O SARÀ COMPLICITÀ

RIFONDAZIONE: MONZA, ANCORA SUICIDI IN CARCERE. INTERVENIRE SUBITO SULLE CONDIZIONE DELLE PERSONE IN STATO  DI PRIVAZIONE DELLA LIBERTÀ PERSONALE O SARÀ  COMPLICITÀ

Ancora un suicidio in carcere, l’ultimo di una lunghissima ed inaccettabile serie si è verificato mercoledì nel carcere di Monza. Solo poche ore prima un altro detenuto si era tolto la vita a Rimini.

Da anni denunciamo le condizioni psicofisiche drammatiche nelle quali vengono fatte vivere le persone in stato di privazione della libertà personale che, nel periodo della pandemia, sono addirittura peggiorate.

Sovraffollamento, totale mancanza di progetti di integrazione e riabilitazione, abuso di psicofarmaci, grave sottodimensionamento del tempo che le/i detenute/i passano all’aria aperta, mancanza di cure mediche e via discorrendo sono solo alcune delle enormi criticità, più volte denunciate dal garante per i diritti delle persone private della libertà personale, che investono il sistema carcerario e la conseguenza sono i numeri drammatici che la cronaca ci restituisce: sono 51 le persone che si sono tolte la vita in carcere da gennaio 2022 e questa cifra pare destinata ad aumentare dato che l’anno scorso, nello stesso periodo erano a 32 e furono 55 alla fine del 2021. Una vera e propria strage.

Il carcere così come è strutturato non è minimamente una misura riabilitativa ma semplicemente uno strumento punitivo in totale antitesi con la nostra Costituzione. Inoltre è provato che nei luoghi dove le condizioni sono rispettose dei diritti umani anche il tasso di recidiva è nettamente inferiore ed è quindi evidente come in Italia ci sia la necessità spasmodica una riforma totale di questo sistema.

A nome mio e di tutta Rifondazione Comunista della Lombardia esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia e agli amici della persona che pochi giorni fa, nel carcere di Monza, è morta mentre era nelle mani dello Stato . Per quanto ci concerne come Partito continueremo a lavorare per cambiare questo inaccettabile stato di cose.

Milano, 12 agosto 2022

Fabrizio Baggi, Segretario regionale Partito della Rifondazione Comunista – Lombardia