RIFONDAZIONE: ANCORA UN SUICIDIO NEL CARCERE DEL BASSONE DI COMO. LA VERGOGNA DI UNO STATO NELLE CUI MANI MUOIONO LE PERSONE

RIFONDAZIONE: ANCORA UN SUICIDIO NEL CARCERE DEL BASSONE DI COMO. LA VERGOGNA DI UNO STATO NELLE CUI MANI MUOIONO LE PERSONE

Una tragedia, purtroppo non isolata ed annunciata, quella accaduta lo scorso 29 giugno all’interno dell’istituto penitenziario di Como, dove un detenuto di 38 anni che si trovava nella sezione infermeria da poco più di due mesi per via di manifestate problematiche di natura psicologica si è tolto la vita impiccandosi.

Quanto accaduto è una vergogna ed un chiaro fallimento dello Stato che ha delle gravi responsabilità.

Proprio ieri il Garante per i Diritti delle persone private della libertà personale denunciava come in Italia, ed in particolar modo in Lombardia, il sistema penitenziario eluda, quasi totalmente, le normative europee in materia di diritti delle persone detenute, sul piano del sovraffollamento, su quello della possibilità di lavorare durante la detenzione, sul tempo passato in cella (dove in teoria le persone dovrebbero passare solo la notte per poi, durante il giorno, svolgere attività all’interno dell’istituto – ma questo avviene purtroppo solo in pochissime strutture), sull’assistenza verso chi ha delle patologie psichiche (a volte negando farmaci necessari, altre imbottendo di calmanti) e via discorrendo.

A fronte di tutto questo gli atti di autolesionismo e di suicidio tra le/i detenute/i sono aumentati al punto che, secondo i dati pubblicati dal Dap (Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria), nel solo 2021 sono state 57 le persone detenute ad essersi tolte la vita.

Nel carcere di Como, che è uno dei più sovraffollati d’Italia, casi analoghi si sono verificati altre volte senza che venissero mai individuate le responsabilità.

Denunciamo con forza questa situazione che è una vergogna di Stato!

La detenzione, in uno Stato di Diritto, dovrebbe essere un percorso riabilitativo non una punizione che tortura degli esseri umani al punto da spingerne moltissimi a gesti tanto estremi.

Ci stringiamo agli amici e alla famiglia di questa ennesima vittima di uno Stato che straccia quotidianamente la Costituzione (Art.27) e chiediamo che venga fatta luce sull’accaduto.

Como, 01/07/2022

Fabrizio Baggi, segretario regionale Lombardia

Pierluigi Tavecchio, segretario provinciale Como

Partito della Rifondazione Comunista / Sinistra Europea