MANIFESTA: INTERROGAZIONE PARLAMENTARE SULLA VERTENZA SEA

Pubblichiamo di seguito il testo dell’interrogazione parlamentare presentata dalla Componente ManifestA – Potere al Popolo / Partito della Rifondazione Comunista in merito alla vertenza SEA Milano.

Interrogazione a risposta scritta

Al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, al Ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili,

per sapere – premesso che:

il Gruppo SEA (Società per azioni Esercizi Aeroportuali S.p.A.) gestisce il sistema aeroportuale milanese in virtù di una convenzione, di durata quarantennale, sottoscritta nel 2001 con ENAC; 

SEA gestisce e sviluppa gli aeroporti di Milano Malpensa 1 e 2 e Milano Linate, garantendo tutti i servizi e le attività connesse, quali l’approdo e la partenza degli aeromobili, la sicurezza aeroportuale, le prestazioni di handling per merci e passeggeri, lo sviluppo dei servizi commerciali;

si tratta di una società di capitali di tipo misto, di cui l’ente pubblico detiene una quota di partecipazione;

il 54,81% del capitale sociale è di proprietà del Comune di Milano, il 36,39% del fondo 2i Aeroporti S.p.A., l’8,62% del fondo F2i SGR S.p.A., lo 0,18% di altri soggetti;

essa, complessivamente, conta 2847 lavoratori;

il 22 luglio 2016, SEA e OO.SS/RSU hanno stipulato un “Verbale di Accordo Quadro di Progetto” che stabiliva interventi di efficientamento finalizzati al recupero di produttività;

tra essi, è stata prevista una procedura di licenziamento collettivo per riduzione di personale ex Legge 223/91 per un massimo di 235 lavoratori, rivolta a personale in possesso dei requisiti di legge per il trattamento pensionistico entro il 31/08/2023, attribuendo a SEA la facoltà di recesso entro il 31/01/2023;

nel 2020, al manifestarsi delle conseguenze della pandemia da SARS-Cov-2, SEA e le OO.SS/RSU hanno sottoscritto un Verbale di Accordo per l’attivazione della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria per crisi aziendale, dovuta a evento improvviso ed imprevisto ex art. 2, comma 3, del D.M. 94033/2016, fino al 15 marzo 2021;

tra il 2020 e 2021, la persistente crisi del comparto del trasporto aereo ha comportato una drastica riduzione dei volumi operativi di SEA (-73% nel 2020, -85% a febbraio 2021);

a fronte di ciò, è stato predisposto da SEA un piano emergenziale, di concerto con tutte le OO.SS, per traghettare l’azienda e i suoi dipendenti fuori dalla crisi economica;

il piano ha previsto, per il triennio 2022-2025, la sottoscrizione di un accordo sindacale per l’attivazione della Legge 223/91 (licenziamento collettivo) per un numero complessivo di 550 lavoratori, previsto come prepensionamenti, più ulteriori 30 dipendenti (volontari, attraverso l’incentivazione all’esodo), prevedendo un reintegro di lavoratori con rapporto di un nuovo assunto ogni quattro licenziati;

il C.d.A. di SEA, in seguito, ha votato l’esternalizzazione del servizio ICT (Sistemi informativi), nei due scali, coinvolgendo 60 lavoratori su 100, impiegati in tale servizio;

la motivazione addotta dall’azienda è la marginalità di tale attività, non valutata Core Business;

tra le attività del servizio, vi sono le trasmissioni telefoniche e telematiche tra soggetti quali Vigili del fuoco, Torre di controllo, Polizia, Sala Crisi, Guardia di Finanza, e la gestione di dati sensibili degli utenti;

tutte le OO.SS (CGIL-CISL-UIL-UGL-USB-FLAI-ADL-CUB) sono contrarie a tale scelta per diverse motivazioni, quali la prospettiva di una costante riduzione del perimetro aziendale erodendo posti di lavoro stabili a beneficio dei soli azionisti e dirigenti, il conseguente precariato nel comparto aeroportuale con rischi per la sicurezza dell’utenza – data la centralità delle attività dei Sistemi Informativi;

SEA giuridicamente è responsabile della conduzione, mantenimento e manutenzione degli impianti dei due aeroporti, in un’ottica di costante salvaguardia degli standard di sicurezza contenuti nelle normative ENAC –:

quali iniziative, per quanto di competenza, intendano assumere i Ministri interrogati al fine di verificare se le attività esternalizzate siano state condivise da ENAC, e al fine di evitare che tale infrastruttura strategica non venga utilizzata per far cassa a danno dei lavoratori e dell’utenza.

Suriano, Benedetti, Ehm, Sarli